4 ore fa:Cassano Jonio, convocato il consiglio comunale per discutere di bilancio
2 ore fa:Successo per i Campionati Junior di Matematica all’I.C. 2 Rossano
1 ora fa:Il Parco Nazionale della Sila ospita il secondo meeting del progetto Natures
3 ore fa:Al Polo Liceale Rossano la V edizione del Premio “Altea Morelli”
4 ore fa:Foce del Crati, quasi 200 chili di rifiuti rimossi dalla costa nel 2026
2 ore fa:Cassano Jonio, lavori bloccati al sottopasso RFI: opera incompiuta a pochi giorni dalla scadenza
5 ore fa:VACANZE 26 / Prima ancora del mare, il conto del volo: ecco quanto costa arrivare nella Calabria del nord-est
3 ore fa:Provincia, 182mila euro per il Filangieri di Trebisacce: nuova copertura per l’istituto
1 ora fa:“Oltre”, moda e inclusione nel carcere di Castrovillari nel nome di Jole Santelli
5 ore fa:Tragedia a Corigliano, muore ex preside dell’Ipsia

Design, l'idea di una ricercatrice calabrese può rivoluzionare il settore

1 minuti di lettura
Lino, canapa, ginestra: le piante bonificatrici dei terreni inquinati da metalli pesanti possono diventare materie prime per produrre nuovi materiali biocompositi da costruzione. "Amici" dell'ambiente e dotati di buone proprietà meccaniche, potrebbero trovare applicazione in ambiti molto diversi. Dal design di interni alla produzione di strutture secondarie di auto e aerei. L'idea, sviluppata dalla ricercatrice Giulia Savoja dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, è tra i dieci progetti vincitori della tredicesima edizione del Premio Innovazione Leonardo. La cerimonia di premiazione si è svolta al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia; alla presenza del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, del rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta e inoltre dei vertici di Leonardo, società leader nel settore aerospazio, difesa e sicurezza.
DESIGN, OBIETTIVO DEL PROGETTO RENDERE I MATERIALI COMPOSITI PIU' SOSTENIBILI
«L'obiettivo del progetto era quello di rendere i materiali compositi più sostenibili da un punto di vista ambientale» spiega Savoja. «Per questo abbiamo pensato di usare tessuti di fibre vegetali facilmente reperibili in Calabria, come lino, canapa e ginestra. Li abbiamo immersi in una matrice bioepossidica derivata dalla resina di pino; abbiamo poi unito il tutto sfruttando sistemi di produzione già presenti sul nostro territorio, perché in uso nel settore della nautica». Le lamine bidimensionali così ottenute sono state sottoposte a diversi test di laboratorio. In cui hanno dimostrato una buona elasticità e una discreta resistenza alla trazione. Alla luce di queste proprietà meccaniche, spiega la ricercatrice, i nuovi materiali biocompositi «potrebbero essere usati per l'interior design, o per produrre pannelli e altre piccole strutture per l'ingegneria civile, o ancora le strutture secondarie di auto e aerei». Fonte: Corriere della Calabria
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.