Ore contate per gli autovelox sulla SS106: altra sentenza annulla 3 verbali
Accolto il ricorso presentato al Giudice di Pace di Trebisacce. Il Comune di Villapiana condannato anche al pagamento delle spese di giudizio
TREBISACCE - Nuovo capitolo nella querelle sugli autovelox lungo la Statale 106. Il Giudice di Pace di Trebisacce ha accolto l’opposizione presentata dall’avvocato Denise Errigo, del Foro di Crotone, annullando tre verbali elevati dalla Polizia Locale del Comune di Villapiana.
Il Comune di Villapiana è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio in favore del ricorrente, liquidate complessivamente in 293 euro, oltre rimborso forfettario, Iva e Cpa come per legge.
La vicenda nasce da una serie di sanzioni per violazione dei limiti di velocità elevate attraverso il sistema di rilevazione della velocità media a postazione fissa denominato “Celeritas EVO 1506”, installato sulla SS106 Jonica in direzione Reggio Calabria.
Secondo quanto comunicato dallo studio legale, nel corso del giudizio l’Amministrazione comunale si era costituita sostenendo la legittimità dell’accertamento, della segnaletica e delle metodiche di rilevazione, chiedendo in via subordinata la compensazione delle spese legali. Tesi che, secondo la nota dell’avvocato Errigo, sarebbero state superate dalle eccezioni difensive accolte dal Giudice di Pace.
La decisione si inserisce nel solco di un filone già aperto nei mesi scorsi sempre nell’Alto Jonio, dove diverse sentenze hanno riacceso il dibattito sulla validità delle multe elevate con dispositivi di controllo elettronico della velocità e, soprattutto, sul nodo dei requisiti tecnici, dell’approvazione e dell’omologazione degli apparecchi.
«Questa sentenza rappresenta l’ennesima conferma che troppi Comuni continuano a fare cassa utilizzando autovelox non a norma», dichiara l’avvocato Denise Errigo.
Per il legale, «la sicurezza stradale è un valore primario che si garantisce con la prevenzione e la trasparenza, non certo installando dispositivi privi delle piene certificazioni legali».
La sentenza non chiude naturalmente il dibattito generale sugli autovelox, ma aggiunge un nuovo precedente locale a un tema che continua a interessare migliaia di automobilisti lungo la costa ionica. Il punto resta sempre lo stesso: il controllo della velocità è uno strumento fondamentale di sicurezza stradale, ma deve poggiare su procedure, atti e apparecchiature pienamente conformi alla normativa.
Per ora, nel caso specifico, i tre verbali sono stati annullati e il Comune di Villapiana dovrà sostenere anche le spese del giudizio.