4 ore fa:Castrovillari accoglie il Giro d’Italia Next Gen: il Pollino sotto i riflettori del ciclismo internazionale
5 ore fa:Majorana, lo sport che educa: successi ai giochi della gioventù e della pace
4 ore fa:Maria Ida ricevuta da Occhiuto: la sua storia entrerà nelle scuole calabresi per educare al rispetto
7 ore fa:Estate 2026, Trenitalia potenzia i collegamenti in Calabria: torna la tratta Sibari-Crotone
6 ore fa:Vakarici celebra il vino arbëreshë: il concorso cresce e guarda alla qualità certificata
5 ore fa:Aggressione a dipendenti comunali a Crosia, Russo e Guido: «Solidarietà ai lavoratori colpiti»
2 ore fa:San Giorgio Albanese alla Farnesina, il borgo arbëresh scommette sul Turismo delle Radici
6 ore fa:Sanità calabrese, storico riconoscimento a Giovanni Bisignani: è il primo Primario Emerito Ospedaliero della Calabria
3 ore fa:Azione, al via i congressi: Stefania Postorivo eletta segretaria provinciale, De Bartolo presidente
3 ore fa:Aggressione davanti al Comune di Crosia, Casa Riformista: «Violenza inaccettabile contro chi serve la comunità»

Paludi, assolti il sindaco e il dirigente comunale accusati di inquinamento ambientale

1 minuti di lettura

PALUDI – Accusati di inquinamento ambientale, assolti con formula ampia il sindaco del Comune di Paludi, Domenico Baldino, e il dirigente comunale, Giovanni Cesario, in accoglimento delle tesi dell’avvocato Ettore Zagarese che nel corso della sua arringa ha evidenziato la correttezza dell’operato dei propri assistiti, chiedendone proscioglimento.

IL FATTO – I due erano stati imputati del reato di inquinamento ambientale. Secondo la tesi dell’accusa, nella loro rispettiva qualità di sindaco e di responsabile dell’area tecnica del Comune di Paludi, in concorso con l’amministratore della società addetta alla gestione del servizio, giudicato separatamente, avrebbero scaricato acque reflue urbane non correttamente depurate, provenienti dall’impianto di depurazione comunale sito in località “Paranilo” del Comune di Paludi. Inoltre, risultava l’aggravante di aver commesso il fatto su cosa mobile esposta per necessità alla pubblica fede e destinata ad utilità pubblica, come recita in merito il codice penale, nonché di aver alterato l’aspetto estetico e paesaggistico dei luoghi sottoposti a vincolo paesaggistico-ambientale. Gli indagati sin da subito si erano dichiarati innocenti evidenziando di aver puntualmente adempiuto a tutte le formalità ed agli obblighi previsti per legge.

Durante l’articolata fase istruttoria, svoltasi in diverse udienze, sono stati ascoltati gli organi investigativi su indicazione dell’accusa. Nel frattempo, i testi indicati dalla difesa hanno evidenziato come il sindaco Baldino ed il dirigente Cesario abbiano invece puntualmente esercitato le loro funzioni di controllo e verifica.

Al termine dell’istruttoria il pubblico ministero aveva chiesto la condanna degli imputati ad otto mesi di reclusione mentre l’avvocato Ettore Zagarese ne ha chiesto il proscioglimento.

Tesi difensive accolte dal Giudice che al termine di una lunga camera di consiglio ha pronunciato la sentenza di assoluzione per assoluta insussistenza del fatto reato contestato.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.