2 ore fa:Caregiver, l'allarme di UnaLottaxLaVita: «Co-Ro ancora ferma, le famiglie aspettano risposte»
4 ore fa:Assalto in villa a Silva, cassaforte aperta con la fiamma ossidrica: bottino oltre 10mila euro
2 ore fa:Villapiana, minoranza all’attacco: «Porte chiuse ai consiglieri, spalancate al marito della sindaca»
12 minuti fa:Amendolara, le quattro vittime ancora in obitorio: il rimpatrio frenato dall'esame del Dna
3 ore fa:Lungro, rubato l’oro dalla statua della Madonna del Carmine in Cattedrale
3 ore fa:Schiavonea, la Chiesa sale sulle barche per la Giornata del Mare: «Nessun lavoratore resti invisibile»
1 ora fa:Schiavonea attende la caserma dei carabinieri, Straface incalza Stasi: «L'Arma aspetta solo te!»
4 ore fa:Bocchigliero riscopre l'oro giallo della Sila: grande successo per il Festival della Ginestra
1 ora fa:Radici in Passerella, ad Alessandria del Carretto la moda diventa racconto identitario
42 minuti fa:Fondi regionali post fusione, i dubbi della consigliera Madeo: «La Regione chiarisca»

Indebita percezione del Reddito di Cittadinanza, assolto giovane rossanese

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Il Tribunale di Castrovillari ha assolto il 34enne rossanese A.M., difeso di fiducia dall’avvocato Francesco Nicoletti, con la formula “perché non costituisce reato”, dalle accuse di indebita percezione del reddito di cittadinanza e di falsità ideologica. 

Due i capi di imputazione su cui si basava il processo a carico dell’uomo, scaturito da un controllo ad hoc effettuato dalla Guardia di Finanza: il primo relativo alla violazione della Legge 28 marzo 2019 n. 26 poiché quale percettore del beneficio economico del reddito di cittadinanza, al fine di ottenerlo indebitamente, avrebbe omesso di effettuare specifiche comunicazioni all’ente pubblico erogatore (Inps), relative alla cancellazione dal registro dei residenti del Comune di Rossano, alla successiva iscrizione all'AIRE per residenza in Germania, al successivo ritorno in Italia con iscrizione al Comune di Corigliano-Rossano e al  periodo di non residenza nel territorio nazionale di circa due anni. Con il secondo capo d’imputazione veniva invece contestato al giovane rossanese il reato di cui all’art 483 del codice penale, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Nello specifico, nella domanda relativa alla concessione del reddito di cittadinanza gli si contestava di aver falsamente attestato all’INPS di aver risieduto in Italia per almeno 10 anni di cui gli ultimi due anni in maniera continuativa, requisito quest’ultimo fondamentale per poter fruire del beneficio economico. 

Per tali fatti, dopo la richiesta di rinvio a giudizio depositata dal Pubblico Ministero, è stata fissata l’udienza preliminare nel corso della quale l’uomo, tramite il proprio difensore, ha chiesto e ottenuto di poter accedere al giudizio nelle forme del rito abbreviato condizionato all’esame dell’imputato e al deposito di documentazione. In sede di discussioni finali, il Pubblico Ministero ha formulato una richiesta di condanna alla pena di mesi 5 e giorni 10 di reclusione in considerazione della riduzione per la scelta del rito. Il Gup presso il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’avvocato Francesco Nicoletti, ha assolto l’imputato per entrambi i capi d’imputazione con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.

pubbliredazionale

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.