3 ore fa:Mortalità nei comuni della Calabria del nord-est: pesa il fenomeno dello spopolamento
59 minuti fa:“Tre libri, una voce”: Emanuela Botti ospite a Corigliano-Rossano per il Maggio dei Libri 2026
2 ore fa:Vaccarizzo Albanese prepara l’estate 2026: al via la raccolta di eventi per il cartellone socio-culturale
1 ora fa:Cisl Cosenza promuove una serie di incontri di ascolto e partecipazione
2 ore fa:Legalità e coraggio, gli studenti dell’Ic Erodoto incontrano Antonino De Masi
29 minuti fa:Viabilità e sicurezza, sopralluogo sulle strade provinciali del territorio cassanese
3 ore fa:Audizioni parlamentari e lobbying, confronto tra studiosi e istituzioni tra Università e Senato
4 ore fa:Al Majorana nasce la parete verde hi-tech: : tecnologia e ambiente per il benessere degli studenti
4 ore fa:A Caloveto un incontro sull’entroterra calabrese per parlare di sviluppo, borghi e nuove opportunità
1 ora fa:Finale storica a Longobucco: la Themesen contro il San Fili si gioca un sogno

Ancora disordini nel Carcere di Rossano: detenuto incendia la cella

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Non si placano le criticità nel carcere di Rossano dove, nella mattinata di oggi, lo stesso detenuto magrebino, resosi protagonista reiteratamente di disordini e della grave aggressione di giovedì scorso nel pronto soccorso dell’ospedale cittadino, perpetrata ai danni dei poliziotti penitenziari, ha incendiato la cella, provocando una coltre di fumo che ha reso irrespirabile l’aria, sia per il personale di polizia operante, sia per la restante popolazione detenuta.

«Solo il pronto intervento dei poliziotti penitenziari - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario regionale - ha scongiurato il peggio. Gli uomini della polizia penitenziaria, con scaltrezza e professionalità, sono riusciti anche a domare le fiamme e a ripristinare l’ordine e la sicurezza. Purtroppo, nel carcere di Rossano, negli ultimi mesi, continuano ed essere destinati prevalentemente detenuti che, negli istituti di provenienza, pare si siano resi promotori di eventi simili. Infatti, anche nella giornata odierna, un detenuto con problemi psichiatrici, resosi protagonista di un’aggressione ai danni di ben due Ispettori in un istituto del centro Italia, è stato assegnato nel carcere Rossanese. Si tratta di soggetti di difficile gestione che pongono in serio pericolo l’ordine e la sicurezza del carcere. Nonostante molti di questi abbiano patologie abbastanza gravi vengono ugualmente trasferiti nel carcere Rossanese dove, ricordiamo, non è presente un’ articolazione territoriale di salute mentale, per la gestione degli stessi. Tra l’altro, ci riferiscono che nello stesso istituto lo psichiatra fa due accessi a settimana, assolutamente insufficienti per seguire i detenuti che ne avrebbero bisogno». 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.