DI SERAFINO CARUSO
Siamo sempre pronti, per qualsiasi cosa, a puntare il dito contro gli altri. A chi non è capitato di farlo, alzi la mano... Lo si fa né per cattiveria né per malafede: spesso puntiamo il dito verso gli altri, e non invece contro noi stessi, per la semplice mancanza di umiltà e di coerenza. E' il caso di quando, da cittadini, siamo sempre pronti a puntare il dito nei confronti della politica, degli Enti, di chi insomma ci amministra. Certo è che non vogliamo prendere le difese di nessuno, questo sia chiaro. Ma un minimo di esame di coscienza, in qualità di cittadini di questa nostra ormai grande città, bisognerebbe che ogni tanto lo facessimo. A cominciare dal senso civico che in generale risulta essere a livelli molto bassi. Rispetto per l'ambiente, rispetto per la natura, rispetto, quindi, per noi stessi: il tutto rasenta livelli vergognosamente bassi, salvo poi essere sempre pronti a giudicare gli altri. Chi riempie i corsi delle fiumare e le stradine di campagna di rifiuti di ogni genere non sono né il Comune né tantomeno le altre Istituzioni o enti privati che si occupano di tenere l'ambiente pulito. Siamo, in senso generico ovviamente, noi cittadini. Siamo noi che non abbiamo il benché minimo senso di gratitudine e di rispetto verso il creato e verso chi ci ha dato il privilegio di vivere in un posto così bello come la Calabria e soprattutto tra il magnifico mare Jonio e la meravigliosa Sila.
GLI ENTI AUMENTINO GLI STRUMENTI DI EDUCAZIONE ALL'AMBIENTE
Ed allora smettiamola sempre di criticare gli altri e, se ne abbiamo la volontà, adoperiamoci con azioni concrete. Così come fatto in maniera egregia ed esemplare dall'associazione culturale di Corigliano Rossano "Insieme si può", che per le domeniche 27 maggio e 3 giugno ha promosso iniziative di sensibilizzazione di pulizia delle nostre spiagge. Che versano in condizioni davvero indecorose grazie alla "sensibilità" di noi uomini che continuiamo a gettare nell'ambiente rifiuti di ogni genere, come se quell'ambiente non ci appartenesse. Le Istituzioni, e questo è pur vero, dal canto loro hanno il compito di mettere in atto azioni che mantengano l'ambiente sempre pulito e multare coloro i quali si macchiano di reati contro l'ambiente, ma soprattutto quello di prevenire, di formare, di educare al rispetto dell'ambiente.
CI VUOLE MENO TEMPO A FARE, CHE A CRITICARE SEMPRE GLI ALTRI
In altre parti d'Italia, d'Europa e del mondo forse neppure si ha bisogno degli operatori ecologici, o comunque neppure ci accorgiamo che esistano, talmente lì è molto più elevato il grado di senso civico raggiunto. Allora, prendiamo esempio da queste altre culture, iniziamo a fare un serio esame di coscienza e di sana autocritica, iniziamo a non gettare a terra neppure una cicca di sigaretta, iniziamo a pulire le erbacce che sono sotto il nostro naso, attaccate al muretto di recinzione della villetta o a tagliare l'erba del cortile del proprio condominio. Ci vuole poi così tanto? Non credo. Sicuramente ci vuole molto meno impegno a criticare e stare sempre con dito puntato sulla pagliuzza degli altri. Meno parole, più fatti, per favore. di seguito alcune foto realizzate dal dipendente comunale dell'ufficio ambiente del Comune di Corigliano Rossano, Pietro Altavilla