1 ora fa:Autonomia differenziata, Greco contro il Governo: «Bloccare le audizioni è un atto di arroganza istituzionale»
17 ore fa:Porto di Corigliano, oltre 7 milioni di investimenti nel Piano Operativo Triennale
2 ore fa:Bankitalia, Straface esulta: «La Calabria cresce più del Sud e crea lavoro. I numeri premiano il governo Occhiuto»
Adesso:Dieci giovani di Civita Europe in Romania per lo scambio Erasmus+ “Navigating Our Cultural Landscapes”
2 ore fa:Maxirissa a Schiavonea, sangue in strada e paura tra i residenti: riemerge l’ombra del ghetto invisibile dei braccianti
4 ore fa:Olio extravergine sotto attacco, Coldiretti Calabria in piazza a Bari: «Basta speculazioni e frodi»
1 ora fa:Nasce Spesa24, l'Amazon mormannese: acquisti online e sostegno ai negozi del territorio
2 ore fa:Co-Ro accoglie i partner europei di Anemos: viaggio tra istituzioni, storia e identità del territorio
30 minuti fa:Da Longobucco all’università: la storia di Celestino Tessuti d’Arte e Fendi diventa una tesi di laurea
5 ore fa: Unical: 9 milioni dal MUR per progetti strategici su intelligenza artificiale, salute e sostenibilità

Cardiologia: salta ancora il trasferimento del reparto. Aleggia lo spettro del campanilismo?

1 minuti di lettura

La direzione sanitaria dell'ospedale avrebbe dovuto contattare la ditta di pulizie ma non lo ha fatto. Intanto i disservizi crescono e nessuno paga

U bongior’ e ra matina para… i proverbi popolari solitamente non sbagliano mai. E questo sembrerebbe calzare proprio a pennello sulla storia infinita di Cardiologia dello spoke di Corigliano-Rossano. Che, disattendendo gli ottimismi iniziali e poi anche i documenti, non riaprirà nemmeno il prossimo 9 marzo. E questo perché la prima tappa della road map (leggi anche Cardiologia “Giannettasio”: ecco gli interventi propedeutici alla riapertura) nella quale si sarebbe o si dovrebbe articolare il trasferimento del reparto dal primo al quarto piano del “Giannettasio”, alla fine non è stata rispettata.   Stamattina, infatti, si sarebbero dovuti tenere gli interventi di cleaning (pulizia e igienizzazione) dei locali del quarto piano. La ditta era attesa di buon mattino ma al presidio ospedaliero non si è presentato nessuno. E questo perché, a quanto pare, l’impresa di pulizie – che per quanto risulterebbe dagli atti preliminari all’inizio dei lavori doveva essere ingaggiata dalla direzione sanitaria dell’ospedale - non è stata chiamata.   A questo punto viene da chiedersi perché? Perché non velocizzare i lavori per la riattivazione di un servizio così importante? Parliamo di Cardiologia, di un reparto salvavita. Cosa c’è che ostacola i processi? Cosa c’è di vero che non si vuole dire? Mentre lo spettro di un becero campanilismo tra due centri (Corigliano e Rossano) che in questo caso sarebbe fomentato da camici e colletti bianchi, aleggia sempre più.   Certo, l’Azienda sanitaria dovrebbe verificare e intervenire per valutare imperizie, negligenze ed eventuali responsabilità. Soprattutto in una circostanza in cui è stata da tempo individuata una soluzione ma non si assumono i provvedimenti necessari per attuarla.   Insomma, se è saltata la prima tappa del cronoprogramma - che tra l’altro era la più semplice (le pulizie!) – è facilissimo desumere che questo produrrà un effetto domino di ritardi che sicuramente non consentirà al reparto di essere riaperto nei tempi previsti. Fatta salva ogni giustificazione, quello che si sta perdendo di vista è il benessere dei cittadini. Non è più possibile. E la cosa più grave è che per tutto questo nessuno paga!
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.