Vaccarizzo, il ricordo dei Caduti diventa un appello alla pace. Pomillo: «Ripudiare guerra e violenza»
Il sindaco ha deposto una corona al Monumento nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La benedizione di Papàs Elia Hagi e il richiamo alla responsabilità verso le nuove generazioni
VACCARIZZO ALBANESE - Ricordare i Caduti significa assumersi una responsabilità nel presente: custodire la pace, rifiutare la violenza e rafforzare i legami della comunità. È il messaggio del sindaco di Vaccarizzo Albanese, Antonio Pomillo, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Il primo cittadino ha deposto una corona ai piedi del Monumento ai Caduti, alla presenza di Papàs Elia Hagi, che ha impartito la benedizione.
Pomillo ha sottolineato come il ritrovarsi davanti al monumento non debba ridursi a un rituale, ma rappresenti un impegno a trasmettere alle nuove generazioni la memoria del passato e dei sacrifici compiuti.
Il debito di riconoscenza, ha ricordato, va onorato ripudiando guerra e violenza, proteggendo il valore della pace e lavorando ogni giorno per la coesione, a partire dalla propria comunità.
Durante la commemorazione, il sindaco ha rivolto anche un ringraziamento alle Forze Armate, richiamandone il ruolo di presidio di legalità, sicurezza e solidarietà.