Violenza sulle donne, l’appello di Mondiversi: «Subito una Rete territoriale antiviolenza»
Dopo la morte di Carmela Bifano e i recenti episodi registrati nel Cosentino, viene sollecitata un’iniziativa istituzionale che coinvolga enti pubblici, scuole, comunità e soggetti privati. Sull’ultimo caso si attendono gli esiti delle indagini
CORIGLIANO-ROSSANO - Una risposta che non si esaurisca nel cordoglio e che trasformi lo sgomento in prevenzione, protezione e responsabilità condivisa. È la richiesta contenuta in un appello del Centro Antiviolenza Fabiana Luzzi e dell'Associazione Mondiversi, rivolto alle istituzioni dopo la morte violenta di Carmela Bifano.
Nella nota viene espressa vicinanza alla famiglia e alle persone legate alla donna. Sul caso, tuttavia, viene mantenuta la necessaria cautela: saranno gli accertamenti degli inquirenti a ricostruire l’accaduto e a stabilire se la vicenda possa essere qualificata come femminicidio.
L’appello, però, richiama anche il femminicidio di Ornella Forastefano e le recenti aggressioni denunciate ai danni di Maria Ida Santopaolo, a Terranova, e Ida Frassetti, a Mongrassano.
Una susseguirsi di episodi che, secondo gli estensori del comunicato, impone una riflessione non soltanto sulla capacità di tutelare le donne esposte alla violenza, ma anche sul contesto culturale nel quale questa continua a maturare.
«Tanti fatti gravi e ripetuti in così poco tempo nel nostro territorio non possono essere considerati casuali», si legge nella nota. Da qui la richiesta di promuovere percorsi di sensibilizzazione che partano dalle scuole e coinvolgano famiglie, associazioni e intere comunità.
L’obiettivo indicato è la costruzione di una Rete antiviolenza territoriale, diffusa e realmente operativa, capace di collegare istituzioni, servizi sociali, strutture sanitarie, centri specializzati, forze dell’ordine e realtà del Terzo settore.
«Per ciò - conlcudono - è necessario che ogni Ente ed Amministrazione Pubblica e Privata si ritenga chiamato in causa. Noi faremo la nostra parte, e chiediamo e sollecitiamo una iniziativa Istituzionale al fine di agire per realizzare una Rete Antiviolenza Territoriale diffusa ed efficace».