Sanità, M5S e Pd alla minoranza: «Non esiste soltanto l’Emodinamica»
Lidia Sciarrotta e Giuseppe Candreva si oppongono al confronto concentrato sullo scontro con il sindaco Stasi e chiedono risposte anche su Laboratorio analisi, Neurologia, turni scoperti e posti letto di Medicina interna
CORIGLIANO-ROSSANO - Se il confronto sulla sanità si riduce a stabilire chi abbia ragione tra il sindaco e l’opposizione, a restare fuori sono proprio i problemi vissuti ogni giorno dentro l’ospedale. È il messaggio lanciato da Lidia Sciarrotta del Movimento 5 Stelle e Giuseppe Candreva del Partito democratico, intervenuti nel dibattito sull’Emodinamica a Corigliano-Rossano.
La presa di posizione arriva dopo la nota con la quale i consiglieri comunali del Movimento del Territorio e di Forza Italia hanno difeso il nuovo modello regionale, accusando il sindaco Flavio Stasi di alimentare una polemica politica sulla riorganizzazione del servizio. Sciarrotta e Candreva spostano però l’attenzione sulle altre criticità segnalate nello spoke cittadino.
«Mentre il dibattito politico si concentra quasi esclusivamente nel rispondere al sindaco Stasi, sul resto della sanità cosa avete da dire?», domandano i due esponenti politici.
Nel loro intervento ricordano la situazione del Laboratorio analisi dell’ospedale “Guido Compagna”, la carenza di medici in Neurologia e le difficoltà organizzative che, secondo quanto denunciato nei giorni scorsi, avrebbero lasciato undici turni scoperti nel mese di agosto.
Vengono inoltre indicati i problemi nel garantire i ricoveri e il rischio di una riduzione dei posti letto nel reparto di Medicina interna. Si tratta di circostanze richiamate dai firmatari della nota sulle quali saranno necessari dati e chiarimenti da parte dell’Azienda sanitaria provinciale.
«Parlare di sanità significa chiedersi perché un ospedale perda progressivamente servizi e personale mentre si continuano ad annunciare nuovi modelli organizzativi e nuovi presidi», sostengono Sciarrotta e Candreva.
La critica politica è rivolta ai gruppi di minoranza che sostengono l’azione della Regione Calabria. Secondo i rappresentanti di M5S e Pd, difendere le scelte regionali e ricondurre ogni discussione allo scontro con il primo cittadino non aiuterebbe ad affrontare le difficoltà strutturali del presidio. «La sanità non si difende con i comunicati – affermano – ma garantendo servizi, medici, personale e assistenza ai cittadini».
Il confronto sull’Emodinamica resta aperto, così come rimane da chiarire la concreta organizzazione delle emergenze cardiologiche e delle prestazioni programmate. Ma M5S e Pd chiedono che la discussione venga estesa all’intero ospedale: Laboratorio analisi, Neurologia, organici, turnazioni e posti letto.