7 ore fa:Il centro storico torna a essere un grande cortile: con Giocorò la città riscopre il gioco e la comunità - VIDEO
3 ore fa:Premio Bruno da Longobucco: il 5 settembre l’edizione 2026 del Premio Internazionale
5 ore fa:Olivicoltura di collina tra cultura, identità e qualità
6 ore fa:Successo per la prima serata di Civita…Nova 2026
4 ore fa:Da Vaccarizzo al Kosovo, il vino ricuce l’Arbëria: Pomillo ambasciatore dell’Hardh Fest
5 ore fa:Cassano reagisce dopo il sangue: un Tavolo permanente su sicurezza e violenza di genere
6 ore fa:Nuovi avvicendamenti pastorali per le comunità della Diocesi di Rossano Cariati
2 ore fa:Disabilità, 2,3 milioni rimasti inutilizzati per anni: la Regione li rimette in campo per assegni di cura e assistenza
32 minuti fa:Terremoto nel Cosentino, scossa di magnitudo 3.7 nell’area di San Fili: avvertito anche nella Sibaritide
3 ore fa:Lattughelle perde tratta per Trebisacce alla vigilia della scuola. Iacobini: «Quella linea deve restare»

Calopezzati perde la sua costa, quattro milioni restano impantanati nella burocrazia

1 minuti di lettura

CALOPEZZATI - «Ormai da molti anni il Comune di Calopezzati è colpito dal fenomeno dell'erosione costiera, che ha progressivamente consumato il litorale e messo a rischio abitazioni, attività economiche e la stessa vivibilità di un tratto di costa che meriterebbe una accorta e continua tutela. Di fronte a un'emergenza di questa portata, la Regione Calabria non può permettersi ulteriori rinvii».

Lo dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi, dopo aver depositato un'interrogazione a risposta scritta al riguardo, alla Giunta regionale.

«Calopezzati sconta da anni un consumo della propria linea di costa che ha reso il litorale sempre più fragile, al punto da richiedere interventi ormai non più rinviabili, dal ripascimento della spiaggia alla realizzazione di pennelli capaci di arginare l'azione del mare. Nel gennaio 2018 – ricorda – sono stati stanziati complessivamente 4 milioni di euro attraverso il primo Atto Integrativo all'Accordo di programma tra il Ministero dell'Ambiente e la Regione Calabria, suddivisi in due interventi da 2 milioni ciascuno per la salvaguardia di quel tratto costiero. Nel marzo 2019 è stato nominato il responsabile unico del procedimento per l'avvio di entrambi i lotti. A distanza di sette anni da quella nomina, i lavori restano fermi e il territorio continua a pagare il prezzo di un iter che si è inceppato senza un evidente e giustificato motivo».

«Non solo, ma una delle due pratiche, relativa al secondo stralcio dell'intervento, risulta registrata con lo stato di "annullata" nello sportello ambientale regionale dal febbraio 2025 - afferma ancora il consigliere regionale -. Una notizia che la cittadinanza e l'amministrazione comunale hanno accolto con sconcerto, perché mette concretamente a rischio la tenuta dei finanziamenti statali ottenuti con grande fatica».
«Sono al fianco del sindaco Antonello Edoardo Giudiceandrea in una battaglia che è insieme ambientale e amministrativa: quella per la tutela di un tratto di costa che rischia di scomparire - rimarca il consigliere regionale - per incomprensibili rallentamenti burocratici. Calopezzati non può continuare a pagare i tempi di un apparato che dovrebbe essere al servizio dei territori e non un ostacolo alla loro tutela».

«Con l'interrogazione depositata chiedo alla Giunta regionale e all'assessore competente di chiarire quali siano i problemi che hanno impantanato la pratica nelle sabbie mobili della burocrazia, nonché i motivi dello stallo pluriennale - conclude Ferdinando Laghi -. Ma chiedo anche di sanare la posizione della pratica autorizzativa annullata, di confermare la piena disponibilità delle risorse stanziate e di indicare un cronoprogramma preciso per la ripresa dei lavori, affinché il litorale del comune del basso ionio cosentino riceva finalmente le opere di salvaguardia che attende da troppo tempo».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.