Castrovillari, Futuro Nazionale attacca l’Amministrazione: «Mentre la sanità muore, il sindaco pensa alle poltrone»
ll Comitato contesta l'operato dell’Amministrazione comunale riguardo le criticità dell’ospedale e annuncia una possibile mobilitazione per il diritto alla salute
CASTROVILLARI - La situazione della sanità a Castrovillari è ancora tema di scontro politico. A intervenire è il Comitato di Futuro Nazionale, che in una nota, firmata dal referente Eugenio Salerno, denuncia quello che definisce il fallimento della «tanto decantata filiera istituzionale» e richiama l’attenzione sulle criticità dell’ospedale cittadino.
Il Comitato ricorda di aver già evidenziato «con veemenza» le problematiche del nosocomio, nonostante l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio comunale, di un documento sul quale, secondo Futuro Nazionale, «ad oggi non si sa bene che fine abbia fatto».
Nella nota vengono inoltre chiamati in causa l’onorevole Riccardo Rosa, l’assessore Gallo e il consigliere regionale Santoianni, ai quali il Comitato chiede «quantomeno delle risposte» sulle questioni sollevate.
Futuro Nazionale si rivolge quindi direttamente al sindaco De Gaio, invitandolo a «far valere la sua posizione di primo cittadino», evitando «inutili e sterili proclami» e producendo soluzioni ai problemi evidenziati.
Particolare attenzione viene riservata alla situazione dei pazienti oncologici. Il Comitato di Futuro Nazionale di Castrovillari, insieme al Comitato di Altomonte, referente Vincenzo Borrelli, afferma di aver già inviato il 12 agosto una richiesta formale di chiarimenti all’ASP di Cosenza attraverso PEC.
La nota si conclude con l’annuncio della disponibilità a organizzare «una grande mobilitazione popolare» per tutelare il diritto alla salute, definito «un diritto del cittadino» ma anche «un dovere delle istituzioni».
Infine, l’affondo politico nei confronti dell’Amministrazione: «Sono questi i veri problemi della Città», sostiene Futuro Nazionale, accusando il sindaco di essere «troppo distratto a decidere chi dovrà occupare le poltrone» e a gestire i malumori della maggioranza legati all’elezione dei presidenti delle municipalizzate.