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Dei 450 milioni mobilitati da Fincalabra, poco più di 13,6 ricadono nel nord-est calabrese

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CORIGLIANO-ROSSANO - Fincalabra chiude il bilancio 2025 con un valore della produzione salito a 14 milioni di euro, un incremento del 9,6% e il settimo utile consecutivo. Ma il dato politicamente più rilevante è un altro: la finanziaria regionale dichiara di aver mobilitato, nel corso dell’anno, 450 milioni di euro per imprese e occupazione, con oltre 200 milioni di spesa certificata. E questa è una grande notizia che si rispecchia perfettamente nelle ultime cifre finanziarie che vedono la Calabria come la regione che cresce di più in Italia. Addirittura più del Veneto!

Fincalabra è la società finanziaria della Regione Calabria. Opera come strumento tecnico della programmazione regionale, sostiene imprese, investimenti, occupazione, innovazione e competitività del sistema produttivo. Nel ciclo 2021-2027 ha assunto anche il ruolo di organismo intermedio per l’attuazione di misure del Programma Regionale, gestendo avvisi, procedure, selezione delle istanze, monitoraggio e avanzamento della spesa.

Rapportata ai 450 milioni mobilitati da Fincalabra, la quota nord-est vale circa il 3%. Se il confronto viene fatto con il costo totale delle operazioni avviate nel 2025 in tutta la Calabria presenti nell’elenco PR, pari a circa 864 milioni di euro, l’incidenza scende a circa l’1,6%.

La sproporzione diventa ancora più evidente se si guarda alla composizione dei grandi interventi finanziati nel 2025. Le operazioni più pesanti non ricadono nei 58 comuni della Calabria del nord-est, ma risultano concentrate sull’asse amministrativo regionale, a Catanzaro o comunque con ricaduta dichiarata sull’intero sistema produttivo calabrese. È il caso della linea STEP, dedicata all’attrazione degli investimenti e al rafforzamento della struttura produttiva regionale, che nell’elenco compare in due schede da 50 milioni di euro ciascuna; del Programma di supporto all’innovazione del sistema produttivo, da 3,6 milioni di euro, sempre riferito ad attività regionali di animazione e accompagnamento alle imprese; e della convenzione operativa che assegna a Fincalabra funzioni di organismo intermedio sull’avviso Startup e Spinoff, per 549mila euro.

Il confronto, quindi, va letto con prudenza: il comunicato Fincalabra parla di risorse mobilitate e spesa certificata, mentre l’elenco PR Calabria riporta operazioni, costi totali e spese ammissibili. Ma la fotografia territoriale resta significativa. I grandi progetti finanziari del 2025 risultano prevalentemente regionali o localizzati sull’area amministrativa centrale, mentre nei 58 comuni della Calabria del nord-est arrivano soprattutto interventi puntuali: l’adeguamento dell’ITS “E. Fermi” di Castrovillari, i piani comunali di protezione civile, misure su scuola, turismo, inclusione, ricerca applicata, imprese e parità di genere. In altre parole, il nord-est compare nella programmazione, ma non intercetta i grandi blocchi finanziari che determinano il peso complessivo della spesa.

Il dato va letto con prudenza, perché le grandezze non sono perfettamente sovrapponibili: il comunicato Fincalabra, infatti, parla di risorse mobilitate e spesa certificata, mentre l’elenco PR Calabria riporta operazioni, costi totali e spese ammissibili. Tuttavia, la proporzione territoriale resta indicativa: il nord-est calabrese compare nella programmazione, ma con un peso limitato rispetto alla massa finanziaria regionale.

L’intervento più “pesante” è a Castrovillari

La voce più rilevante riguarda Castrovillari, dove risultano 10.217.756,66 euro per i lavori di adeguamento sismico e funzionale dell’ITS “E. Fermi”. È l’intervento che da solo determina gran parte del totale attribuibile all’area.

Senza questa operazione, infatti, il quadro del nord-est sarebbe composto prevalentemente da misure di dimensione medio-piccola: protezione civile, scuola, inclusione sociale, turismo, servizi alle imprese, parità di genere, ricerca e innovazione.

Ricerca, CER e Sanità digitale

Un altro blocco significativo riguarda ricerca, sviluppo e innovazione, con 1.062.683,46 euro localizzati ancora nell’area di Castrovillari.

Le risorse finanziano progetti su due linee principali: da un lato lo sviluppo di software per il dimensionamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili e la gestione finanziaria delle CER; dall’altro un progetto di sanità digitale legato al percorso del paziente nello scompenso cardiaco.

È una delle poche voci che intercetta temi strategici di lungo periodo: energia, transizione digitale, salute, gestione dei dati e innovazione applicata.

Protezione Civile: 669mila euro diffusi sui comuni

La misura più distribuita sul territorio è quella della protezione civile comunale. Sono stati individuati 669.300 euro per la digitalizzazione dei piani comunali di protezione civile e per l’acquisto di cartellonistica.

Gli interventi interessano numerosi comuni del Pollino, della Sibaritide e dell’Alto Jonio. Tra questi figurano Cassano allo Ionio, Castrovillari, Cariati, Crosia, Trebisacce, Villapiana, Spezzano Albanese, Longobucco, Francavilla Marittima, Amendolara, Mandatoriccio, Cerchiara di Calabria, Altomonte, Morano Calabro, Mormanno, Oriolo, Calopezzati, Pietrapaola, Campana, Alessandria del Carretto e Nocara.

In questo caso non si tratta di grandi opere, ma di una rete di micro-interventi su pianificazione, prevenzione, sicurezza territoriale e aggiornamento degli strumenti comunali.

Famiglie, scuola e inclusione

Sul fronte sociale emergono 328.066 euro per i progetti Educational Framework, destinati al supporto alle famiglie attraverso educatori familiari. Le risorse ricadono negli ambiti territoriali sociali di Trebisacce, Castrovillari e Cariati.

Alla scuola vanno invece 181.700 euro per il progetto Recapp Cal, finalizzato al recupero degli apprendimenti in italiano e matematica. Gli interventi coinvolgono istituti dell’area di San Sosti, Longobucco, Spezzano Albanese/San Marco Argentano e Mormanno.

A questi si aggiungono 220.000 euro per il progetto Equilibere, nell’area di Corigliano-Rossano, con finalità sociali e inclusive.

Turismo, imprese e parità di genere

Sul turismo, dopo l’esclusione delle voci non ricadenti nel perimetro del nord-est, risultano 218.822,71 euro per interventi legati all’accoglienza turistica di qualità. Le localizzazioni riconducibili all’area sono Laino Castello e Corigliano-Rossano.

Alle imprese e all’occupazione sono collegati 357.959,77 euro attraverso l’avviso Dunamis Calabria, con interventi soprattutto nell’area di Corigliano-Rossano, oltre a operazioni riferite ad altri comuni del comprensorio.

Altri 142.600 euro riguardano misure per la certificazione della parità di genere, distribuite tra imprese e soggetti privati dell’area.

Ambiente e mare: il progetto Restamar

Tra gli interventi ambientali spiccano 147.810,83 euro per Restamar, progetto dedicato al recupero e alla salvaguardia delle tartarughe marine nel Mar Jonio.

È una voce più contenuta rispetto alle principali linee finanziarie, ma rilevante per il versante ionico, perché lega tutela della biodiversità, ricerca scientifica e identità marina del territorio.

Le cifre essenziali

 

La fotografia finale consegna un’immagine chiara: la Calabria del nord-est non è assente dalla programmazione, ma intercetta una quota ridotta delle risorse. Il dato dei 13,6 milioni è fortemente condizionato dall’intervento sull’ITS di Castrovillari; il resto è composto da una somma di misure diffuse, spesso utili, ma frammentate.

È chiaro che i 450 milioni indicati da Fincalabra non rappresentano tutta la spesa regionale 2025, ma la massa finanziaria gestita o mobilitata dalla finanziaria regionale nell’ambito delle misure di propria competenza, in particolare quelle del PR Calabria 2021-2027 affidate alla società come Organismo Intermedio. Restano fuori da questo perimetro altre grandi partite di investimento pubblico, come l’edilizia sanitaria e il nuovo ospedale della Sibaritide, che seguono – ad esempio - canali amministrativi e finanziari diversi.

Resta però il punto politico e strategico che in una regione di 404 comuni, nonostante i 58 municipi del nord-est rappresentino una parte significativa della Calabria amministrativa e territoriale, continuano a non sviluppare quella capacità di attrattiva di investimenti che, invece, richiederebbe un territorio dinamico e che – sulla carta – ha potenzialità incredibili. Tant’è che, nella mappa delle operazioni avviate nel 2025, il loro peso finanziario appare marginale rispetto al volume complessivo delle risorse mobilitate.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.