Sila-Mare e nuova SS106, Cropalati chiede di non restare isolata: «Nubrica-Campo va collegata alla grande viabilità»
Dopo il confronto in Regione con ANAS, il sindaco Domenico Citrea rilancia: accesso diretto alla nuova Statale 106 e ripristino della rotatoria prevista a valle di Forcatella
CROPALATI - La partita della Sila-Mare e della nuova Statale 106 non riguarda soltanto i grandi tracciati, i collegamenti principali e le opere strategiche già disegnate sulle carte. Riguarda anche il modo in cui i territori più interni riusciranno, o meno, ad agganciarsi davvero alla nuova mobilità della Calabria ionica.
È questo il punto posto dal sindaco di Cropalati, Domenico Citrea, dopo l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi alla Cittadella regionale di Catanzaro, richiesto dai sindaci del territorio ad ANAS per fare il punto sul futuro della Sila-Mare.
Al tavolo, ospitato presso il Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria, hanno partecipato, tra gli altri, il responsabile della Struttura Territoriale Calabria di ANAS Luigi Mupo, l’amministratore delegato di ANAS e commissario straordinario dell’intervento Claudio Andrea Gemme e Roberto Ruffolo per la Regione Calabria.
Nel corso del confronto, intervenendo a nome dell’Amministrazione comunale e della comunità cropalatese, Citrea ha ribadito la necessità che ogni scelta progettuale sia orientata a garantire collegamenti rapidi ed efficienti tra le aree interne e la SS106, valorizzando le infrastrutture realmente strategiche per i territori.
Al centro della richiesta c’è la strada comunale Nubrica-Campo, arteria che per Cropalati rappresenta un collegamento fondamentale per la mobilità locale e per lo sviluppo futuro del paese.
Il sindaco ha chiesto con fermezza che la Nubrica-Campo trovi la giusta collocazione nella programmazione infrastrutturale della Regione Calabria. Si tratta di una strada sulla quale l’attuale Amministrazione ha investito risorse proprie per acquisirla al patrimonio comunale dopo circa quarant’anni dalla sua realizzazione.
Parallelamente, il Comune è impegnato nel reperimento delle risorse necessarie al suo ammodernamento, attraverso la predisposizione e la candidatura di specifici progetti.
La richiesta più importante riguarda però il collegamento diretto con la nuova Statale 106. Citrea ha formalmente chiesto che nel progetto venga prevista la realizzazione di un accesso dalla strada comunale Nubrica-Campo alla nuova SS106.
Un innesto che assumerebbe particolare rilevanza perché, secondo l’attuale schema progettuale, la nuova arteria dovrebbe transitare in prossimità dell’innesto della Nubrica-Campo con la SP 190. Una circostanza che renderebbe questa infrastruttura ancora più strategica per la mobilità locale e per il collegamento delle aree interne.
Il tema, per Cropalati, è evitare di restare ai margini dei grandi collegamenti. Secondo il sindaco, infatti, allo stato attuale il territorio comunale risulterebbe di fatto penalizzato e privo di un adeguato collegamento diretto con la Sila-Mare, anche a seguito delle scelte progettuali adottate nel corso della definizione dell’opera.
In questo quadro, Citrea ha riproposto anche la necessità di reinserire la rotatoria originariamente prevista a valle della località Forcatella, successivamente stralciata dal progetto.
Per il sindaco, quel ripristino è indispensabile per restituire al territorio cropalatese un collegamento funzionale con la Sila-Mare ed evitare che la comunità venga ulteriormente penalizzata rispetto alle principali direttrici di collegamento dell’area.
La richiesta, dunque, non viene posta come rivendicazione di campanile, ma come esigenza di equilibrio territoriale. Se la nuova mobilità deve servire davvero le aree interne, allora ogni comune deve poter accedere in modo funzionale alle infrastrutture principali, senza restare tagliato fuori dai benefici dell’opera.
Al termine dell’incontro, Citrea ha concordato con i vertici di ANAS un successivo appuntamento presso la sede regionale di Catanzaro per approfondire le questioni sollevate e individuare le soluzioni più adeguate per il territorio di Cropalati.
«Continueremo a lavorare con determinazione – afferma il sindaco – per tutelare gli interessi della nostra comunità e garantire nuove opportunità di crescita, sviluppo e collegamento per il nostro territorio».
La sfida, adesso, è trasformare il confronto tecnico in scelte progettuali concrete. Perché la Sila-Mare e la nuova SS106 non saranno davvero infrastrutture di sviluppo se lasceranno indietro proprio quei paesi interni che dovrebbero aiutare a collegare.