Cassano, nasce “Rigenerare per abitare”: casa, comunità e sostenibilità al centro del nuovo progetto
Il 31 luglio, alle 17.30, la presentazione alle Grotte di Sant’Angelo. Cgil, Sunia e Fillea aprono il confronto con Comune, Ance e Diocesi sulle nuove politiche dell’abitare
Non soltanto costruire case, ma rigenerare luoghi, relazioni e comunità. È questa la sfida lanciata dal progetto “Rigenerare per abitare”, che sarà presentato giovedì 31 luglio, alle 17.30, nella sala convegni polifunzionale delle Grotte di Sant’Angelo, a Cassano all’Ionio.
L’iniziativa, promossa da Cgil, Sunia e Fillea, vuole aprire un confronto sul futuro dell’abitare nei territori, mettendo insieme sostenibilità, qualità urbana, inclusione sociale e diritto alla casa.
Il punto di partenza è chiaro: la rigenerazione non può limitarsi al recupero fisico degli edifici. Deve riguardare anche le persone, i servizi, gli spazi pubblici e la capacità dei centri urbani di tornare ad essere luoghi vivi, accessibili e capaci di creare comunità.
A presiedere l’incontro sarà il segretario generale della Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno, Andrea Ferrone. La relazione introduttiva sarà affidata ad Anita Ferraro, responsabile territoriale del Sunia Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno.
Interverranno il sindaco di Cassano all’Ionio Gianpaolo Iacobini, il presidente regionale di Ance Roberto Rugna e il segretario generale della Cgil Calabria Gianfranco Trotta.
In collegamento video parteciperà anche il vescovo della Diocesi di Cassano all’Ionio, monsignor Francesco Savino. Le conclusioni saranno affidate al segretario nazionale della Fillea Cgil Angelo Sposato.
Il progetto si propone di affrontare una delle questioni più complesse delle aree interne e dei centri del Mezzogiorno: da una parte il patrimonio edilizio inutilizzato o degradato, dall’altra famiglie, giovani e persone fragili che incontrano difficoltà sempre maggiori nell’accesso a un’abitazione adeguata.
Rigenerare, in questa prospettiva, significa recuperare ciò che già esiste, limitare nuovo consumo di suolo, migliorare l’efficienza degli edifici e restituire funzioni sociali a spazi che oggi risultano vuoti o marginali.