Corigliano-Rossano si racconta con uno spot nuovo: mare, bellezza e inclusione per promuovere le Bandiere Blu
Mare Bandiera Blu, giovani, bellezza e inclusione: il nuovo video promozionale firmato Roka Produzioni per la Città di Corigliano-Rossano prova a raccontare la città con un linguaggio finalmente diverso
CORIGLIANO-ROSSANO - Per la prima volta Corigliano-Rossano sceglie il linguaggio emozionale del video-racconto per promuovere le sue spiagge Bandiera Blu. Non il solito spot istituzionale, non una sequenza fredda di cartoline, ma un piccolo viaggio visivo tra mare, giovani, paesaggi, monumenti, libertà e normalità. Un modo diverso, più moderno e immediato, per dire che questa città non è soltanto una destinazione balneare, ma un’esperienza da vivere.
Il nuovo video istituzionale dedicato alle spiagge Bandiera Blu di Corigliano-Rossano colpisce soprattutto per la qualità della fotografia e per la regia curata da Roka Produzioni, capace di restituire al territorio una narrazione luminosa, dinamica, fresca. La città viene raccontata attraverso il movimento, lo sguardo dei ragazzi, la strada, il mare, i centri storici, i luoghi simbolo e quella sensazione di estate che non ha bisogno di troppe parole per arrivare.
La forza del video sta proprio nel cambio di passo. La terza città della Calabria viene presentata come una città viva, attraversata, scoperta, quasi desiderata. Non solo spiagge, ma anche identità, paesaggio, relazioni, accoglienza.
La narrazione accompagna un gruppo di ragazzi in viaggio, a bordo di una spider rossa, proprio come se fosse un lungo filo d'Arianna da arrotolare nelle mille declinazioni di questa città, tra scorci riconoscibili e atmosfere da vacanza mediterranea. Mentre il mare Bandiera Blu diventa il punto d’arrivo, ma anche il pretesto per raccontare un luogo che ha tanto da mostrare: dal Castello Ducale al Patire, dal San Marco al Palmeto, la strada panoramica, la dimensione urbana e storica di un territorio complesso e bellissimo.
Il messaggio finale, poi, è sicuramente riuscito e tocca tutte le corde del cuore: ci sono luoghi che si dividono tra chi ancora non li conosce e chi, dopo averli scoperti, finisce per amarli.
C’è poi un elemento che merita attenzione, forse il più interessante dell’intero spot: il richiamo all’inclusione. Tra i ragazzi protagonisti del viaggio c’è anche una ragazza con disabilità. Non è una presenza simbolica, non è una scena costruita per commuovere. È, al contrario, una rappresentazione naturale della normalità.
Grazie agli amici e ai presidi di sostegno messi a disposizione dal Comune, come la sedia Job, la ragazza può raggiungere la spiaggia, fare il bagno, divertirsi, partecipare alla giornata insieme agli altri. Ed è qui che il video riesce a dire qualcosa in più rispetto alla semplice promozione turistica: una spiaggia è davvero bella quando è anche accessibile; una città è davvero accogliente quando permette a tutti di viverla.
È un passaggio importante, perché trasforma la Bandiera Blu da marchio ambientale e turistico a racconto di comunità. Non solo mare pulito e servizi, ma diritto alla bellezza, alla socialità e al tempo libero per tutti.
Una critica? (altrimenti che ci stiamo a fare?): Corigliano-Rossano possiede elementi identitari unici al mondo, dalla Liquirizia al Codex, che rappresentano due pilastri universali della sua riconoscibilità culturale. In questo spot non compaiono, ma la scelta narrativa è comprensibile: il video nasce per promuovere soprattutto le spiagge Bandiera Blu e, dentro questo obiettivo, riesce a centrare il bersaglio.
Per il momento va benissimo così. Perché il risultato è un prodotto curato, positivo, contemporaneo. Uno spot che finalmente prova a raccontare Corigliano-Rossano non solo per ciò che ha, ma per ciò che può far vivere a chi arriva.
Ed è forse questa la strada giusta: non limitarsi a mostrare il territorio, ma cominciare a raccontarlo con linguaggi nuovi, capaci di parlare a turisti, famiglie, giovani e comunità. Corigliano-Rossano ha bisogno anche di questo: immagini belle, idee chiare e una narrazione all’altezza della sua complessità.