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Amendolara, Carmen Florea: «Oltre i riflettori, noi siamo in trincea»

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CORIGLIANO-ROSSANO - La tragedia di Amendolara ha acceso i riflettori nazionali sulla morte dei quattro braccianti agricoli rimasti vittime del rogo dell’auto incendiata nei pressi della Statale 106. Ma per chi lavora ogni giorno sul campo, accanto ai più fragili, quella ferita non può restare soltanto il dolore di un momento.


È il senso della riflessione affidata ai social da Carmen Florea, mediatrice culturale e operatrice sociale impegnata nei progetti Supreme 2, Incipit e nella rete Sai. Una testimonianza che riporta il tema al lavoro quotidiano, silenzioso e spesso invisibile, di chi prova a contrastare sfruttamento, tratta, marginalità e nuove forme di schiavitù.

«Eravamo lì per un unico motivo: onorare le vittime», scrive Florea, ricordando la partecipazione alla manifestazione di Amendolara. Ma il suo messaggio guarda soprattutto al giorno dopo, a quando l’attenzione pubblica si abbassa e resta il peso concreto dei problemi.

Con Supreme 2, sottolinea, gli operatori combattono il caporalato e il grave sfruttamento lavorativo direttamente nei campi. Con Incipit provano a liberare le persone dalle catene della tratta di esseri umani e della schiavitù. Con la rete Sai costruiscono percorsi reali di protezione, accoglienza e integrazione per restituire dignità a chi ha perso tutto.

Un lavoro portato avanti spesso con pochi mezzi, ma con una presenza costante. «Ci chiamano mosche bianche e forse lo siamo», scrive ancora Florea. «Arriviamo prima che le tragedie accadano, salvando vite nel silenzio generale. Altre volte, davanti a barbarie come quella di Amendolara, restiamo impotenti. Ma mai indifferenti».

Il punto, per la mediatrice culturale, è non lasciare che tutto si esaurisca nell’emozione dei giorni successivi alla tragedia. «Noi ci siamo ieri, oggi e ci saremo domani, quando le luci dei media si saranno spente». Perché, conclude, «la differenza non la fa chi sfila. La fa chi resta».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.