Maltempo, la Regione Calabria approva la declaratoria: agricoltura in ginocchio dopo i due cicloni
L’esecutivo calabrese ha dato il via libera alla proposta di declaratoria di stato di calamità naturale in seguito alle eccezionali ondate di maltempo che hanno travolto il territorio regionale
CATANZARO - La Calabria fa i conti con le conseguenze di un inizio 2026 segnato da eventi meteorologici estremi senza precedenti. L’esecutivo regionale ha approvato la proposta di declaratoria dello stato di calamità naturale, un passo ritenuto necessario dopo l’impatto devastante di due distinti sistemi ciclonici che, nell’arco di soli 30 giorni, hanno messo in crisi ampie porzioni del territorio, con ripercussioni pesantissime soprattutto sul comparto agricolo.
Il primo episodio si è verificato tra il 17 e il 21 gennaio, quando la tempesta extratropicale “Harry” ha colpito con particolare intensità la fascia ionica delle province di Reggio Calabria e Catanzaro. Venti fortissimi e precipitazioni persistenti hanno causato danni diffusi, preparando il terreno a una situazione già compromessa.
A distanza di poche settimane, tra l’11 e il 13 febbraio, una seconda perturbazione, denominata “Nils” (o “Ulrike”), ha aggravato ulteriormente il quadro. Questo secondo evento si è distinto per la violenza delle raffiche e per le piogge torrenziali che hanno provocato l’esondazione di numerosi corsi d’acqua. Tra gli episodi più gravi, la rottura degli argini del fiume Crati, che ha sommerso vaste aree della Piana di Sibari, nel Cosentino, causando danni ingenti a terreni e infrastrutture.
Agricoltura in crisi: perdite fino al 70%
Il bilancio tracciato dal Dipartimento Agricoltura è pesantissimo. La combinazione di vento e pioggia ha colpito duramente le principali colture regionali. Gli agrumeti registrano una perdita media del 50%, mentre per gli oliveti il danno stimato si aggira intorno al 30%.
Ancora più drammatica la situazione per le colture ortive in pieno campo, dove la devastazione ha raggiunto punte medie del 70%. Un colpo durissimo per un settore già fragile, che rappresenta una componente essenziale dell’economia rurale calabrese.
«Siamo di fronte a eventi meteorologici straordinari che hanno messo in ginocchio ampie aree del comparto agricolo calabrese - ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Con questo provvedimento intendiamo attivare tutte le procedure necessarie per garantire un sostegno concreto alle aziende colpite».
La delibera della Giunta costituisce un passaggio chiave per avviare l’iter di accesso ai fondi di solidarietà, indispensabili per sostenere le imprese agricole colpite. I ristori riguarderanno sia i danni alle produzioni sia quelli alle strutture, spesso compromesse in modo irreversibile.
Secondo la relazione tecnica, la portata eccezionale dei fenomeni ha superato ogni misura ordinaria di prevenzione, rendendo inevitabile il ricorso a strumenti straordinari. L’obiettivo è ora quello di garantire la tenuta economica delle aree rurali più colpite e favorire una ripresa che si preannuncia complessa e di lungo periodo.
La Calabria, ancora una volta, si trova a fronteggiare le conseguenze di un clima sempre più imprevedibile, mentre agricoltori e istituzioni attendono risposte rapide per evitare il collasso di un settore vitale per il territorio.