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Cartelle TARI, SOGET chiarisce: «Nessuna corsa contro il tempo per i contribuenti»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Arriva la precisazione di Soget Spa al dibattito aperto in questi giorni in città sulle cartelle TARI e del servizio idrico recapitate a ridosso — o oltre — le scadenze a Corigliano-Rossano. Una presa di posizione che punta a chiarire il quadro tecnico e procedurale, ridimensionando timori e fraintendimenti emersi tra i cittadini.

Secondo quanto spiegato da Saverio Luigi Morello, manager della società concessionaria, anche nei casi in cui l’avviso volontario — compreso quello rateizzato — dovesse arrivare con la prima rata già scaduta, il contribuente dispone comunque di dieci giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione senza alcun onere aggiuntivo. Un margine di tolleranza che, sottolinea SOGET, è pensato proprio per evitare penalizzazioni automatiche legate a ritardi nel recapito.

Diversa è la situazione degli accertamenti esecutivi, che rappresentano la fase successiva e che in queste settimane stanno interessando i contribuenti. In questo caso, viene applicata una penale «minima» — sottolineano — sia per la TARI sia per il servizio idrico. L’accertamento esecutivo, precisano inoltre dalla società, non viene notificato prima che siano trascorsi almeno sei mesi dalla scadenza dell’ultima rata prevista, offrendo dunque un ulteriore arco temporale prima dell’attivazione della procedura. Nella pratica, spiegano dalla società, si tratta comunque di importi contenuti, spesso riconducibili alle sole spese di notifica del sollecito di pagamento, e quindi di pochi euro.

Un passaggio centrale del chiarimento riguarda la natura stessa della TARI. Per questo tributo, precisa SOGET, non è previsto un vero e proprio avviso di pagamento formale, ma un messaggio di cortesia che segnala la scadenza annuale. È una distinzione tecnica che ha ricadute concrete: l’invio avviene tramite posta ordinaria e non con raccomandata, quindi senza una prova certa e tracciabile dell’avvenuta consegna.

Proprio su questo punto si innesta una parte delle criticità emerse negli anni passati. Per la TARI 2023, ricostruisce SOGET, una quota di avvisi ordinari non è stata recapitata correttamente dal servizio postale. Dal 2024, invece, la società di riscossione — anche su esplicita richiesta dell’Amministrazione comunale — ha individuato un canale diverso, rivolgendosi a un gestore privato per le notifiche, ottenendo — secondo i dati forniti — un recapito efficace nel 90% dei casi. Il restante 10% riguarda situazioni particolari, come cittadini deceduti o indirizzi non più riconoscibili. Una percentuale che, secondo la società, che ha anche avviato controlli incrociati sul corretto recapito degli avvisi senza riscontrare anomalie, non configura un problema strutturale ma un fisiologico margine di criticità.

Nel chiarimento emerge anche un aspetto più controverso: l’assenza della raccomandata, spiegano da SOGET, viene talvolta utilizzata da alcuni contribuenti per sostenere di non aver ricevuto alcuna comunicazione. Una linea difensiva che, però, non incide sull’obbligo tributario. La mancata prova di consegna dell’avviso di cortesia non equivale all’inesistenza del tributo, che resta dovuto e che, alla fine, viene recuperato con l’applicazione di costi minimi.

La posizione della società, insomma, contribuisce a delineare un quadro meno allarmante rispetto alle paure circolate in questi giorni, ma non chiude del tutto la questione. Resta infatti aperto il tema della comunicazione verso i cittadini: se è vero che esistono margini di tolleranza e che le sanzioni non sono automatiche né particolarmente onerose, è altrettanto vero che ricevere una cartella con rate già scadute genera disorientamento, soprattutto in un contesto economico complesso.

Il chiarimento tecnico c’è, ed è utile. Ora la sfida si sposta sul piano del rapporto di fiducia: spiegare prima, comunicare meglio e prevenire equivoci che, anche quando si risolvono con “pochi euro”, rischiano di lasciare un conto ben più alto sul terreno della credibilità istituzionale.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.