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Psicologo a scuola, Cambareri: «Tante le criticità del progetto»

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CATANZARO - Santo Cambareri, Consigliere Ordine degli Psicologi (AltraPsicologia Calabria) interviene sul progetto regionale "Discutiamone insieme – Lo Psicologo a Scuola". 

«Negli ultimi giorni il dibattito sul progetto regionale si è notevolmente ravvivato. Un dibattito spesso oscurato da una comunicazione orientata più agli slogan che agli approfondimenti. Riflessioni a cui, come AltraPsicologia Calabria, continuiamo a dare voce, pur risultando spesso voce fuori dal coro».

«Sin dal periodo di strutturazione del progetto, abbiamo messo nero su bianco alcune criticità, raccogliendo istanze e osservazioni provenienti dalla categoria e dalla cittadinanza. Tre le riserve principali: La dispersione del know-how della psicologia scolastica calabrese, ricca di competenze, progetti e professionalità che operano fuori dall'ambito clinico e psicoterapeutico. Il rischio di concentrare risorse su un unico canale, quello del supporto alla scuola, mentre i servizi territoriali di psicologia sono allo stremo. La confusione sul piano operativo, con l'applicazione di interventi spesso non sanitari da parte di figure che, in questo progetto, saranno invece inquadrate come dirigenti sanitari».

«Un progetto presentato come "legge", ma che legge non è. La comunicazione trionfale con cui è stata annunciata la nascita della "figura dello psicologo scolastico" in Calabria ha generato confusione nella categoria. Numerose sono state le domande ricevute dai colleghi: Come si partecipa? Quando usciranno i bandi? Sono previsti concorsi? La risposta, purtroppo, è semplice: non esiste alcun concorso, né una nuova legge regionale. Il progetto prevede l'utilizzo di fondi europei per l'assunzione, tramite le Aziende Sanitarie, di psicologi attraverso lo scorrimento dalle poche graduatorie esistenti in Calabria. Una modalità diventata ormai prassi per tamponare l'assenza strutturale di psicologi nei servizi territoriali e che oggi diventa strumento anche per collocare risorse europee». 

«Nei fatti un escamotage per aggirare i vincoli del commissariamento della sanità regionale. Ma è davvero questo l'unico modo per intervenire sulla carenza di servizi psicologici? Chiaramente no. Nel 2024 il commissario ad acta Roberto Occhiuto ha firmato un decreto per autorizzare il reclutamento di 219 infermieri, come parte di un piano più ampio di assunzioni. Intervenendo, anche se solo in una piccolissima parte, su una grave emergenza di risorse per il nostro sistema sanitario. Le assunzioni di infermieri in Calabria sono state effettuate tramite concorsi pubblici per titoli ed esami, come previsto dalla normativa vigente. Ora immaginiamo che quelle assunzioni fossero state finanziate con fondi europei per collocare infermieri nelle scuole per un progetto triennale denominato "L'infermiere a scuola". I sindacati e l'Ordine degli infermieri avrebbero sicuramente chiesto attenzione alla drammatica carenza di personale negli ospedali. Perché per gli psicologi dovrebbe essere diverso?»

«Chiaro, la nostra professionalità è profondamente differente dagli altri contesti sanitari, intervenire con un progetto triennale che proverà a fare prevenzione, attraverso il canale scolastico, rispetto ai bisogni psicologici dell'infanzia e dell'adolescenza, è sicuramente cosa buona e giusta. Ma cosa succede quando l'intervento di prevenzione non basta? Considerando le gravi carenze dal punto di vista del fabbisogno di psicologi nei servizi, probabilmente i nostri cari ragazzi troveranno ottimi sportelli scolastici, ma al contempo: CSM, Neuropschiatrie Infantili, SPDC, Consultori, reparti ospedalieri in grave sofferenza». 

«Anche per questo si rende necessario un cambio di approccio, partendo da un concetto chiaro: l'emergenza sanitaria legata ai servizi che si occupano di salute mentale rientra a pieno titolo nella situazione emergenziale dell'intera sanità calabrese; si emigra per curarsi da gravi patologie mediche; si rischia la vita per i ritardi con i piani terapeutici e allo stesso tempo i disturbi dell'umore, quelli dell'alimentazione e della nutrizione e i suicidi aumentano drammaticamente; attivare procedure concorsuali per TUTTE le figure sanitarie, PSICOLOGI compresi, rappresenta una necessità di natura vitale e non si può pensare di risolvere l'emergenza salute mentale attraverso progetti di prevenzione (a lungo termine, ma comunque non strutturali) o scorrendo le poche graduatorie esistenti». 

«Senza dubbio l'augurio è che le Colleghe e i Colleghi assunti nell'ambito del progetto "Discutiamone insieme - lo psicologo a scuola", possano trovare, al termine del progetto, una prospettiva di stabilizzazione e magari col tempo trovare collocazione nei servizi e fungere da risorsa per il sistema in grave emergenza. Ma nel frattempo l'emergenza di cui parliamo È OGGI e comunque la coperta si può tirare da un lato o dall'altro, ma sempre corta resta. In definitiva. 9 milioni di euro di fondi europei destinati all'assunzione di psicologi nelle ASP calabresi sono una cosa buona? Certamente sì. Collocare questi psicologi esclusivamente come operatori di sportello scolastico, esaurire le graduatorie vigenti quando i servizi di psicologia in regione sono in grave sofferenza, il tutto senza prevedere nuove e importanti procedure concorsuali, rappresenta una strategia lungimirante? Assolutamente no! Sarebbe stato meglio istituire il servizio di psicologia scolastica tramite una vera e propria legge regionale? Ritengo di sì. Avremmo avuto un progetto strutturale che sicuramente avrebbe tenuto conto del know-how, già presente nella nostra regione, in materia di psicologia scolastica». 

«Le possibili stabilizzazioni e gli scorrimenti sono senza dubbio una buona cosa, ma servizi che abbiano una razionalità e concorsi che soddisfino il fabbisogno di psicologi rappresentano una necessità vitale per la salute dei cittadini calabresi. La prevenzione in ambito psicologico, anche attraverso il canale scolastico, è fondamentale, ma non può diventare il paravento che copre la drammatica carenza dei servizi territoriali» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.