Arriva il profumo del Natale, a Piragineti tornano i fritti della tradizione
L’Associazione socio-culturale Pathirion rilancia l’appuntamento dell’1 dicembre: una serata di sapori, comunità e tradizioni natalizie preparate al momento con il coinvolgimento dei bambini della contrada
CORIGLIANO-ROSSANO – Nella popolosa contrada Piragineti, dove il tessuto sociale si regge ancora su legami familiari, volontariato e ritualità condivise, continua a crescere il ruolo dell’Associazione socio-culturale Pathirion. Dopo il successo della tradizionale festa di San Martino, che ha richiamato centinaia di residenti, l’appuntamento si rinnova con un altro momento identitario: la serata dei fritti natalizi, in programma l’1 dicembre 2025.
L’iniziativa, che negli anni è diventata un piccolo rito d’inizio Avvento, punta a rimettere al centro la convivialità, le tradizioni culinarie e l’aggregazione del quartiere. I dolci e le specialità fritte saranno preparati rigorosamente al momento all’interno della sede dell’associazione, a pochi passi dalla chiesa di San Pio X, da maestranze locali affiancate dai bambini della contrada, coinvolti in un percorso che unisce manualità e riscoperta delle radici.
Il gruppo che anima Pathirion — guidato dal presidente Fabio Abbruzzese, dal vice presidente Raffaele Panciotto, dal segretario Pasquale Carnevale, dal tesoriere Giuseppe Sapia, insieme ai soci Salvatore Ruffo, Giuseppe Lombisani, Giacinto Mario Fiorenza, Giuseppe Modesto, Isidoro Romano, Raffaele Sapia, Giancarlo Lupinacci, Enzo Sapia, Giovanni Lardino, Giuseppe Petrelli, Gianluca Pisano, Antonio Virardi, Pino Villella, Giuseppe Fusaro e Teresa Fontana — conferma così una linea operativa che unisce recupero delle tradizioni e animazione del territorio.
L’obiettivo è chiaro: fare comunità, trasformare una serata di sapori antichi in un’occasione di incontro per residenti vecchi e nuovi, famiglie, bambini e anziani. Un modo semplice e autentico per dare continuità alla vita sociale di Piragineti, quartiere dinamico ma spesso privo di spazi di aggregazione formali.
L’associazione invita l’intera cittadinanza a partecipare e a condividere un momento che, più che una degustazione, è un piccolo rito collettivo capace di rafforzare legami, identità e senso di appartenenza.