5 ore fa:La poesia nel borgo marinaro di Schiavonea: parole, voci e comunità al tramonto
4 ore fa:Orghia, il Pane prima dello scandalo: a Sibari il rito torna a tavola per il Vinitaly
6 ore fa:Ore contate per gli autovelox sulla SS106: altra sentenza annulla 3 verbali
3 ore fa:Laghi di Sibari, la Fipsas apre nuove prospettive per gli sport acquatici
19 ore fa:Io non bullo né mi sballo, a Rossano la cerimonia della borsa di studio contro bullismo e dipendenze
21 ore fa:Sibari non faccia solo da meravigliosa quinta
3 ore fa:Pollino in fiamme da tre giorni, il fuoco arriva ai confini di San Basile
21 ore fa:Incendi, il nord-est calabrese è una polveriera: qui gli incendi sfuggono di mano. Ecco perché
7 ore fa:Mediterraneo e Mezzogiorno, Filomena Greco a Taranto: «Il Sud smetta di presentarsi diviso»
20 ore fa:Rotary Athena Krathia “Sibaritide”, Grazia Beraldo nuova presidente

Da Castrovillari al Madagascar: screening e cure per i pazienti grazie alla telemedicina

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - È entrato nel vivo il nuovo progetto di telemedicina in Madagascar, avviato sotto la direzione scientifica del dottor Giovanni Bisignani, Direttore U.O.C. Cardiologia dell’Ospedale di Castrovillari. Un reparto d’eccellenza che si è distinto per la qualità delle prestazioni erogate e per i numerosi interventi all’avanguardia nel campo della cardiologia. Un vanto per il territorio e per l’intera Asp di Cosenza.

«Oggi – si legge nella nota – è partita la prima giornata di screening ecocardiografici e prescrizioni di terapie per i pazienti di Morondava, cittadina costiera del paese, presso il primo centro di telecardiologia della regione, inaugurato lo scorso 6 settembre presso il Dispensaire FMM Fanantenana alla presenza del Nunzio Apostolico Tomasz Grysa e del presidente della Conferenza episcopale malgascia e vescovo di Morondava Marie Fabien Raharilamboniaina».

«Le attività del centro hanno preso il via grazie alla presenza sul posto di una delegazione composta dai volontari di Ripartiamo Aps, dal dottor Walter Morale, Direttore della UOC di Nefrologia e Dialisi dell'ASP di Ragusa, e dai medici, infermieri e OSS della Cooperativa Sociale San Bernardo di Latiano (Br), main sponsor del progetto. Sono loro ad effettuare gli screening ecografici e la formazione del personale sanitario locale, mentre referti e diagnosi sono gestiti dal Centro Igea di Grottaglie e dall’UOC di Cardiologia di Modica sotto la supervisione del dott. Bisignani».

«Durante la prima missione, a giugno, è stata riscontrata un’elevata incidenza di ipertensione e patologie cardiache – spiega il Direttore Bisignani. Abbiamo deciso così di farci carico di tante persone che, a causa della carenza di strutture ospedaliere e della mancanza di supporto diagnostico, laboratoristico e strumentale, oltre che di farmaci e personale adeguatamente formato, non hanno accesso neppure ai livelli minimi di supporto assistenziale medico».

La realizzazione del centro è stata resa possibile anche grazie alla donazione dell’ecocardiografo da parte dall’UOC di Ortopedia dell'Ospedale Maggiore "Nino Baglieri" di Modica e degli ecografi donati dalla LILT provinciale di Siracusa. La missione, invece, è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale della Puglia, dall’ASL di Brindisi e dal Comune di Latiano.

 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.