5 ore fa:Abolizione dei sottosegretari, Madeo (Pd): «Un dietrofront per evitare il referendum e la sconfitta alle urne»
4 ore fa:Sottosegretari, Greco: «Avere i numeri in Aula non significa poter disporre delle istituzioni»
5 ore fa:Terre Assetate, Agriworld Expo arriva all’Unical: ricerca e imprese insieme per l’agricoltura del futuro
3 ore fa:Gerardo Sacco dona a Vaccarizzo Albanese un'opera ispirata alla tradizione orientale
2 ore fa:Scuola, a Corigliano-Rossano numeri da record: 3.303 iscritti alla mensa scolastica
4 ore fa:Cariati, nuova Medicina al Presidio ospedaliero: Pia Salerno alla guida del reparto
7 ore fa:Caro vita, la protesta continua: nuovo presidio nell’Alto Jonio e manifestazione a Cosenza
6 ore fa:Dalla Freccia per Sibari al trasporto urbano: servono integrazione e sicurezza
6 ore fa:Sottosegretari in Regione, Scutellà (M5S) sul passo indietro di Occhiuto: «Aver introdotto la legge è una vittoria dell'opposizione»
3 ore fa:Insiti, dopo quattro cerimonie sul nulla un primo passo. Ora serve l’ospedale

Morano aderisce alla rete "Città per la Vita - Città contro la pena di Morte"

1 minuti di lettura

MORANO CALABRO - Il Comune di Morano aderisce alla rete delle "Città per la Vita / Città contro la pena di Morte" lanciata dalla Comunità di Sant'Egidio e dichiara - in unione con gli altri centri che già hanno proceduto in tal senso - il 30 novembre giornata cittadina contro la pena capitale.

«Un atto rilevante - si legge nella nota - mezzo del quale l'esecutivo si impegna formalmente a operare in tutti gli ambiti di propria competenza perché siano assicurati spazi di adeguata informazione e sensibilizzazione circa le ragioni del rifiuto di tale disumana pratica nonché sul progresso della campagna abolizionista nel mondo. Una presa di posizione netta, approvata con apposita delibera dalla Giunta municipale e pubblicata nei giorni scorsi sul sito internet dell'Ente. Nel documento, in sintonia con lo spirito dell'iniziativa, il governo locale individua l'antico complesso conventuale "San Bernardino da Siena" quale simbolo tangibile e distintivo del processo di mobilitazione. Il monumento sarà infatti illuminato con particolari evidenze cromatiche la sera/notte del 30 novembre di ogni anno, simultaneamente alla proiezione di messaggi specifici sulla problematica. Il mese e il giorno scelti ricordano la prima storica azione abrogativa della pena capitale adottata nel Granducato di Toscana nel 1786».

«Sosteniamo con piena consapevolezza questo processo di emancipazione culturale e umana legato alla cancellazione di ciò che in alcune nazioni, forse retaggio del passato o, peggio, strumento di terrore collettivo, resiste e si configura, ahinoi, quale vero e proprio omicidio di Stato - dichiara il sindaco Mario Donadio. È a nostro avviso un paradosso inquietante che in pieno terzo millennio si debba ancora lottare per l'affermazione di ciò che invece dovrebbe essere naturale e logica conseguenza dell'evoluzione e dello sviluppo dei consorzi più avanzati, di quelle società moderne, cioè, che aspirano a promuovere una giustizia che sia realmente riabilitativa e ponga al centro l'uomo. Perciò siamo fieri di associarci in questa battaglia di civiltà agli oltre duemila Comuni che hanno già preso parte alla giornata di responsabilizzazione e speriamo, nel nostro piccolo, di contribuire a diffondere il rispetto per la vita in tutte le sue espressioni e in tutte le sue fasi». 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.