2 ore fa:“Sono un Arbëresh”, ad Acquaformosa il libro che racconta la rivoluzione civile di Manoccio
1 ora fa:Olio calabrese, il Governo promette controlli contro frodi e sottocosto. A Corigliano-Rossano il confronto con La Pietra | VIDEO
30 minuti fa:Strade provinciali, cantieri e manutenzione del verde: nuovi interventi da Cantinella a Fiumefreddo
4 ore fa:Terzo blackout della fibra in un mese nell'Esaro-Pollino: territorio isolato, esposto in Procura
1 ora fa:Torre del Cupo sotto le stelle, Schiavonea accende l’estate tra musica, arte e letteratura
3 ore fa:In auto con 22 chili e mezzo di cocaina: arrestato allo svincolo di Tarsia
17 ore fa:Tribunale di Rossano, la Provincia approva la mozione per la riapertura: «La battaglia entra nel vivo»
3 ore fa:Una lastra per Pietro Aloisio sulla Statale 106: «Questo luogo scuota le coscienze»
2 ore fa:Cisambiente sceglie Corigliano-Rossano: dal Parco Biometano Ecoross la sfida nazionale dell’economia circolare
6 ore fa:Consorzio di Bonifica, Filomena Greco chiede al Governo di impugnare la legge regionale

Movida senza regole a Sant'Angelo, l’incubo di residenti e vacanzieri: «Non si dorme più»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La città che non dorme mai. A Corigliano-Rossano il marchio distintivo di New York nel mondo qualcuno sembra averlo preso alla lettera. E parliamo degli esercenti della movida notturna. Solo che questa non è New York e l’emulazione della grande mela sarebbe bello, utile e interessante se la si applicasse in altri contesti; per il lavoro e lo sviluppo, ad esempio! E invece, qui non si dorme mai perché a Corigliano-Rossano… si balla. Ti piaccia o no, il mood è questo. E ogni anno è, ormai, la stessa storia. 

Il caso emblematico continua a rimanere la località Lido Sant'Angelo che si è trasformata in un incubo notturno per residenti e vacanzieri. La scorsa notte, tra domenica e lunedì, la musica a volume insostenibile è andata avanti fino alle 6 del mattino, rendendo impossibile dormire. Il sospetto che si utilizzino attrezzature sonore inadeguate all’interno delle balere e dei lounge bar è più che fondato, oltre all’ormai alla consolidata abitudine di non rispettare le normative in tema di emissioni acustiche.

Insomma, la movida notturna sembra essere ormai fuori controllo. E questo lo testimoniano le decine di segnalazioni che proprio stamattina sono arrivate in redazione. Ecco quello che ci ha detto Carlo: «In estate mi trasferisco nella mia casa al mare a Galderate, ma sono costretto a vivere con i doppi infissi chiusi e l'aria condizionata accesa al massimo per non essere disturbato dalla musica dei locali».

Non sono solo i residenti a soffrire. I vacanzieri, che scelgono le strutture ricettiva di Lido Sant'Angelo per le loro ferie, si trovano immersi in un vero e proprio calvario acustico. Denise e Franco, coppia di 70enni torinese, hanno passato l’ultima notte insonne. «Abbiamo sentito la voce del vocalist come se fosse in casa fino alle 4 del mattino. Poi alle 4 di stamani il vocalist ha smesso di parlare, ma la musica è rimasta altissima». Insomma, una notte insonne trascorsa «a contare le pecore e a ripassare in testa i ritmi della musica Disco: «Siamo distrutti, altro che vacanza!»

Il problema principale, dicevamo, sembra essere la mancanza di strumentazione adeguata da parte dei locali. Nonostante le distanze relativamente ampie dai centri abitati, il sonoro si propaga in modo eccessivo, disturbando la quiete delle abitazioni vicine. Le normative esistenti, come l'ordinanza sindacale che regola le emissioni acustiche, vengono sistematicamente ignorate, e i controlli sono del tutto insufficienti. «C’è la tecnologia avanzata per emettere musica senza disturbare – ci ha detto ancora Carlo - ma se non si è disposti a investire nella giusta strumentazione, si dovrebbe almeno avere il buon senso di abbassare il volume dopo un certo orario».

Ora le soluzioni sono due: promuovere una movida sostenibile che rispetti i residenti e i turisti oppure rischiare di trasformarsi in un'area da evitare durante l’estate. Perché la libera impresa non può e non deve essere sinonimo di anarchia. Dal momento che la libertà di ognuno finisce dove inizia quella degli altri. «Chiediamo soltanto rispetto e la possibilità – conclude Carlo - di godere delle nostre case e delle nostre vacanze in pace».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.