4 ore fa:Amendolara rinnova il centro storico: via ai lavori da 100.000 euro per pavimentazione e illuminazione
2 ore fa:Ospedale di Castrovillari, gli infermieri scrivono all’Asp: «Mancano OSS nei turni, a rischio qualità delle cure»
3 ore fa:Unical, il 20 marzo torna “Università svelate”: porte aperte tra innovazione e cultura
4 ore fa:LILT Calabria, rinnovati gli organismi regionali: confermato Falco e nominata vice-coordinatrice Alessandra Aggazio
1 ora fa:Tradizioni&Cultura: un viaggio nei sapori antichi della Calabria
1 ora fa:Nel silenzio del dolore, la vicinanza di una comunità
1 ora fa:Consiglio Comunale sospeso a Longobucco, l’opposizione attacca la maggioranza
3 ore fa:Noemi Stella e Cristina Graziano omaggiano le "Donne, la forza silenziosa che cambia il mondo"
4 ore fa:Amendolara si accende di musica: torna il Concorso Internazionale “Gustav Mahler”
5 ore fa:Posa la luna: a San Cosmo Albanese la magia della nuova opera di Salvatore Mondera

Un grande impianto di videosorveglianza vigilerà sugli scavi di Sibari. Progetto da 13mln di euro

2 minuti di lettura

CASSANO JONIO – Dal 2020, cioè da quando il Mibact lo ha reso autonomo, il Parco Archeologico di Sibari è stato teatro di quella che abbiamo più volte definito una vera e propria rivoluzione targata Demma.

A trascinare il Parco e il Museo in questa nuova florida stagione fatta di opere (strutturali ed infrastrutturali), progetti, eventi di valorizzazione del patrimonio storico-culturale e promozione del sito è stato proprio il Direttore Filippo Demma (da poco nominato anche dirigente ad interim della Direzione regionale Musei Calabria) che grazie ad un intenso lavoro di programmazione e presentazione dei progetti, di partecipazione ai bandi e di promozione dell’area archeologica è riuscito a “riabilitare” Sibari e, con essa, la sua storia.

Una delle ultime novità, che rientra nei Progetti Pon Legalità in Calabria, riguarda l’installazione di un sofisticato e avveniristico sistema di videosorveglianza  di cui il Parco era sprovvisto.

I progetti in questione sono stati presentati qualche settimana fa a Crotone e fanno parte dei Pon Legalità 2014/2020. Il primo, dal titolo "Safety and security" prevede uno stanziamento di risorse per circa 13 milioni di euro da destinare alla realizzazione di un sistema di videosorveglianza nell’intero sito archeologico e nel complesso museale, con il duplice obiettivo di innalzare gli standard di sicurezza e legalità e realizzare un modello multidisciplinare integrato per la gestione della sicurezza dell'area interessata.

«Il sistema di cui verrà dotato il Parco – ci ha spiegato il Direttore Filippo Demma - è all’avanguardia, interamente automatizzato e digitalizzato. Il Parco era sprovvisto di molte infrastrutture necessarie e in questi anni abbiamo lavorato alacremente affinché venissero presentati progetti che per fortuna sono stati tutti finanziati. I ritardi degli anni precedenti hanno pesato molto sulla progettazione che si è dovuta concentrare necessariamente su questo tipo di opere. Oggi ci troviamo a dover sopperire a tali mancanze proprio in virtù di quei ritardi».

L’impianto sarà dotato di infrastrutture di comunicazione, di un sistema intelligente di videosorveglianza ed illuminazione, di un sistema di diffusione sonora di sicurezza ed emergenza e di droni a pilotaggio manuale ed automatico. Inoltre, verrà realizzato un avanzato sistema antintrusione, costituito da sistemi radar e telecamere operanti nello spettro dell’infrarosso, per i territori e gli edifici afferenti al Parco insieme ad un sistema di controllo accessi. A questi si aggiungerà un sistema di monitoraggio idrogeologico satellitare e l’acquisizione di hardware di supporto agli interventi e software specializzati. Il tutto verrà monitorato nella sala operativa di controllo dotata di consolle avanzata di supervisione e di un sistema di comunicazione radio digitale.

Per migliorare e rendere efficiente ogni aspetto e settore del Parco e del Museo, verranno implementate nuove funzionalità alla piattaforma di gestione già in uso in altri luoghi della cultura.

«Proprio grazie a questo importante intervento – aggiunge Demma - il parco sarà la centrale operativa dei Musei calabresi dalla quale partirà l’adeguamento delle infrastrutture e dei sistemi di sicurezza delle altre realtà museali della regione. Ciò sarà possibile anche grazie al secondo progetto finanziato, dal titolo “Iside Calabria” per 8 milioni di euro, che prevede proprio l’erogazione di attività formativa, teorica e pratica, a favore del personale del Parco Archeologico di Sibari con l’obiettivo di accrescerne le competenze nei settori della safety and security a maggior tutela del patrimonio culturale».

Una nuova primavera, dunque, per Il Parco archeologico di Sibari che in soli tre anni è riuscito, grazie alla lungimiranza della nuova dirigenza, a diventare il Museo di riferimento della Regione Calabria.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.