6 ore fa:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
5 ore fa:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
7 ore fa:Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»
8 ore fa:Corigliano-Rossano guarda sotto il mare: a Fossa il Blue Hole italiano può diventare un polo dell’apnea
8 ore fa:Trebisacce accende la Notte Bianca: folklore dal mondo, Zoo di 105 e concerto all’alba
8 ore fa:Sila Greca, il fuoco si allarga: nuovi fronti tra Longobucco, Macrocioli e Campana. Tornano i Canadair
4 ore fa:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
9 ore fa:Il fuoco arriva davanti a Longobucco: brucia il cuore della Sila Greca, Canadair in azione
7 ore fa:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»
6 ore fa:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»

Il Comune di Roseto Capo Spulico dice no alla società Arrical

1 minuti di lettura

ROSETO CAPO SPULICO - Con legge regionale N. 10 del 20/04/2022 (Gestione dei servizi pubblici relativi al settore dei rifiuti urbani e al servizio idrico integrato), la Regione Calabria acquisirà la gestione, su tutto il territorio regionale, dei servizi pubblici locali relativi al settore dei rifiuti urbani e al servizio idrico integrato. Con la stessa legge viene imposto ai Comuni di aderire alla società Arrical, istituita dalla Regione Calabria per la gestione di questi servizi.

«L'Amministrazione  Comunale di Roseto Capo Spulico - riporta la nota -, pur condividendo l'oggetto e la finalità della norma, conferma la necessità che l'acqua rimanga un Bene Pubblico e contesta il metodo con cui si è giunti alla emanazione della legge e la sua lacunosità su aspetti molto rilevanti per la vita di tutti i Cittadini calabresi. Nel metodo contestiamo uno scarso coinvolgimento degli enti locali, soprattutto dei piccoli comuni, che quotidianamente gestiscono il servizio idrico e dei rifiuti urbani e che quindi vengono esclusi in modo totale dalla programmazione e dalla gestione dei servizi (per esempio dalla manutenzione delle condotte comunali) e dalla determinazione delle tariffe».

«Nel merito - proseguono - , pensiamo che la Legge non chiarisca per esempio: Quale sarà il destino degli addetti a tali servizi? Chi si accollerà i mutui accesi sugli investimenti per questi servizi? Che fine faranno gli impianti di proprietà dei Comuni (per esempio nel nostro caso, i pozzi di proprietà comunale)? Come saranno gestiti gli appalti già in essere per questi servizi (impianti di depurazione e raccolta rifiuti)? I servizi accessori (gestione del verde e spazzamento per esempio) da chi ed in che modo verranno pagati? Le tariffe inerenti a tali servizi da chi saranno decise?  L'operatività di Arrical, slittata al 2024, come sarà organizzata, se ad oggi non esiste un piano operativo?»

«Proprio per questi motivi . si legge ancora - l'Amministrazione Comunale, ritenendo che, oltre alla totale incertezza in ordine ad alcune questioni assai rilevanti, si possa verificare un notevole aumento delle tariffe a fronte di una diminuzione dell'efficienza dei servizi, soprattutto nella tempistica degli interventi e nei periodi a maggiore densità abitativa, e temendo altresì un impatto negativo anche sui bilanci comunali, per come evidenziato in più occasioni da Anci Calabria, ha deciso di non aderire alla società Arrical, ben consapevole che la mancata adesione, comporterà il commissariamento per l'approvazione della sola delibera inerente l'adesione all'autorità Arrical». 

«Sappiamo - concludono - che la nostra decisione, da sola, non cambierà le cose. Ma questo cambiamento che al momento non sembra avere i presupposti per avere ricadute positive sulla vita dei Calabresi nel breve- medio periodo, e comunque speriamo li possa produrre almeno tra qualche anno, non avverrà con il nostro voto».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.