5 ore fa:Co-Ro: biblioteche comunali, al via l’acquisto di nuovi libri
3 ore fa:Pendino e Taverna, Fratelli d’Italia all’attacco: «Così si spegne il futuro della città»
2 ore fa:Calabria, vertenza Tis: sindacati preoccupati per 73 tirocinanti esclusi da formazione e assunzioni
3 ore fa:Antichi insediamenti monastici italo-greci: a Castrovillari un incontro pubblico sulle scoperte nel Parco del Pollino
1 ora fa:"Fai sport, leggi un libro!": partita da Trebisacce la campagna CISL Cosenza contro il declino cognitivo
4 ore fa:Sanità, Laghi: «Quattordici anni di ritardi sulla Casa della Salute di San Marco Argentano. Servono risposte immediate»
6 ore fa:Oggi in Regione il vertice per fare il punto sui modelli di integrazione: un confronto che arriva nel momento più delicato
4 ore fa:Quando la pizza educa all’identità: al Polo Infanzia Magnolia la tradizione diventa pedagogia
2 ore fa:Cittadinanza onoraria, Fratelli d’Italia Calopezzati: «Un atto nobile svuotato di solennità e credibilità»
3 ore fa:Nascondeva 34 kg di droga nella scatole di Chanel: arrestato autotrasportatore

Riapre la chiesa di Sant'Antonio dopo i lavori di restauro: in festa la comunità di Campana

1 minuti di lettura

CAMPANA - In festa la comunità di Campana, guidata dal parroco don Francesco Bomentre, dove l’11 agosto i fedeli sono tornati tra i banchi della chiesa di Sant’Antonio dopo i lavori di restauro. Un evento che ha avuto il culmine nella celebrazione eucaristica presieduta da S. E. l’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise, che si è aperta con l’ingresso nella chiesa della statua di Sant'Antonio ricollocata nella sua posizione e che ha avuto il suo culmine nella consacrazione dell’altare.

Da annotare un particolare che ha donato una ulteriore emozione: il calice per la prima messa dopo la consacrazione e la pisside sono state acquistate dai bambini che si sono impegnati nella realizzazione di statuette in ceramica che hanno venduto durante l'estate ragazzi di quest'anno. I lavori di restauro della chiesa di Sant’ Antonio sono stati realizzati grazie al fondamentale apporto dei fondi dell’8X1000, seguiti dall’ufficio beni culturali della Arcidiocesi e diretti dall’architetto Giuseppe Astorino. Gli interventi hanno riguardato il rifacimento della copertura, consolidamento e rifacimento intonaco esterno ed interno, rifacimento impianto idrico ed elettrico, realizzazione impianto di illuminazione, posa pavimento, tinteggiatura interna ed esterna, nuovi infissi in legno, restauro portoni, adeguamento liturgico e sistemazione del sagrato.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia