17 ore fa:Rotary Athena Krathia “Sibaritide”, Grazia Beraldo nuova presidente
16 ore fa:Io non bullo né mi sballo, a Rossano la cerimonia della borsa di studio contro bullismo e dipendenze
2 ore fa:La poesia nel borgo marinaro di Schiavonea: parole, voci e comunità al tramonto
18 ore fa:Calcio a Longobucco, il Comune replica all’opposizione: «La squadra non sparirà»
1 ora fa:Orghia, il Pane prima dello scandalo: a Sibari il rito torna a tavola per il Vinitaly
18 ore fa:Incendi, il nord-est calabrese è una polveriera: qui gli incendi sfuggono di mano. Ecco perché
2 ore fa:Ore contate per gli autovelox sulla SS106: altra sentenza annulla 3 verbali
2 minuti fa:Laghi di Sibari, la Fipsas apre nuove prospettive per gli sport acquatici
3 ore fa:Mediterraneo e Mezzogiorno, Filomena Greco a Taranto: «Il Sud smetta di presentarsi diviso»
18 ore fa:Sibari non faccia solo da meravigliosa quinta

La Diocesi di Rossano Cariati si arricchisse di un novello sacerdote

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - L’Arcivescovo Maurizio Aloise, imporrà le mani su Don Marco Fazio nella Cattedrale Maria Santissima Achiropita di Rossano il 13 maggio 2023 alle ore 18:00 formulando la preghiera consacratoria.

Don Marco, 33 anni, ultimogenito di una dignitosa famiglia rossanese con tre figli, ha visto nascere ed ha coltivato la sua vocazione religiosa all’interno della Parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino; ha cominciato a sedersi all’organo per accompagnare i canti religiosi da autodidatta ed è diventato un bravo tastierista e cantante, sebbene non abbia studiato musica e sotto la guida attenta dell’ex parroco don Vittorio Salvati si è reso conto della sua chiamata.

Il papà Pino, che ha lavorato nella Centrale ENEL locale, la mamma Bina, casalinga, il fratello Antonio carabiniere, la sorella Mariachiropita impiegata nelle poste, hanno accolto prima con stupore e poi con gioia la scelta di don Marco, accompagnandolo e sostenendolo in tutte le fasi del suo percorso formativo.

Negli anni di seminario è stato responsabile prima e direttore poi, del coro della cappella del pontificio seminario regionale San Pio X in Catanzaro.

Nel 2018 e nel 2019 ha fatto varie esperienze caritative: alla comunità Emmanuel, fondata da padre Mario Marafioti, impegnata nel recupero di tossicodipendenti, ludopatici e alcolisti a Lecce. Poi a Torino al Sermig fondata da Ernesto Olivero ed anche nella comunità di Bose ad Assisi.

Ha collaborato con le parrocchie di Monsoreto e Dinami in provincia di Vibo ed infine con la Parrocchia Santa Maria della Roccella in Roccelletta di Borgia CZ, collaborando anche con il cappellano del Policlinico universitario di Germaneto.

Ordinato Diacono il 6 agosto dell’anno scorso, ha prestato il suo ministero nella Parrocchia di San Francesco a Mirto Crosia (Sorrento).

Don Marco, dopo l’ordinazione sacerdotale di giorno 13 maggio 2023 in Cattedrale, celebrerà la sua prima messa nella parrocchia che l’ha visto crescere, Santa Teresa di Gesù Bambino, il giorno successivo, mentre sabato 20 maggio celebrerà nella Parrocchia di San Francesco a Mirto Crosia, dove ha svolto il suo ministero diaconale.

I parrocchiani tutti di Santa Teresa sono felici del cammino di Marco Fazio. Lo hanno visto crescere da bambino, apprezzare poi le sue doti musicali e lo hanno seguito nella sua vocazione sacerdotale. Ora che si conclude questa fase della sua vita, ne comincia una nuova ma tutti sono certi che don Marco la saprà affrontare sempre col sorriso e sono certi che sarà un ottimo sacerdote.

La Parrocchia di Santa Teresa è stata sempre prolifica nel donare alla chiesa nuovi e bravi sacerdoti; don Emanuele Tagliaferro, don Luigi Lavia, don Raffaele Forellino, fra Stefano Russo ed ora don Marco Fazio sono stati tutti parrocchiani di Santa Teresa. La Santa di Lisieux li protegga sempre e li guidi nella vigna del Signore.

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide