2 ore fa:Le Troiane di Euripide a Schiavonea: il teatro classico arriva in piazza Santa Maria ad Nives
1 ora fa:Schiavonea, l’ultimo saluto a Grzegorz. Florea: «Non era invisibile, la sua morte è una ferita per tutti»
5 minuti fa:Prevenzione, al Vinitaly and the City di Sibari presentata una tecnologia per lo screening sanitario senza prelievi
4 ore fa:Il GAL della Sibaritide porta la Calabria rurale a Vinitaly and the City Sibari
3 ore fa:Longobucco, caso Themesen. Il Comune: «Nessuno scontro, ora bisogna salvare la stagione»
1 ora fa:Cinemadamare apre la 24ª edizione a Rocca Imperiale: il cinema internazionale torna in Calabria
3 ore fa:Una pioggia di podi per la Maros: la Scuola delle Arti trionfa alla Performer Cup
4 ore fa:Rossano, le poesie nella valigia di cartone: Umberto Romano racconta il viaggio dell’anima
30 minuti fa:Domanda Unica, Borrelli denuncia: «Assenti i codici SRB01 e SRB02, agricoltori penalizzati»
2 ore fa:Erosione costiera, Giudiceandrea: «La Regione sta lasciando che il mare si prenda Calopezzati»

A Co-Ro sit in ricordo della psichiatra Barbara Capovani uccisa da un ex paziente

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Gli operatori della salute mentale di Corigliano-Rossano in una nota comunicano che «Oggi mercoledì 3 maggio alle ore 20.00 in piazza Bernardino Le Fosse nell'area urbana di Rossano (Corigliano-Rossano), si terrà un sit in in ricordo della dottoressa Barbara Capovani, psichiatra, brutalmente aggredita e uccisa a Pisa per il suo lavoro.

L'iniziativa, organizzata da un gruppo di professionisti della salute mentale di Corigliano-Rossano, si svolgerà in contemporanea con altre in Italia (Roma,Milano, Napoli,Torino, Cagliari,Palermo,Teramo,Ragusa, Genova, Bari, l'Aquila, Perugia, San Benedetto del Tronto, Catania, Siracusa, Messina, ecc.), per essere uniti idealmente a Pisa e per raccogliersi in un momento di cordoglio e di silenzio, manifestando vicinanza al dolore dei famigliari e di tutti i lavoratori che si identificano nel dolore di chi oggi muore  mentre aiuta altre persone.

Desideriamo - cocnludono - inoltre che questo ennesimo tragico avvenimento possa unire la società civile e la cittadinanza in una riflessione per una maggiore consapevolezza e rispetto verso tutti i lavoratori  della sanità ,che hanno un mandato di cura che oggi svolgono con grande abnegazione per la carenza di risorse umane ed economiche. Diciamo basta alla crescente violenza sugli operatori sanitari, espressione di una grave situazione emergenziale in cui versa il Servizio Sanitario Nazionale relativamente alla quale è necessario che si intervenga  con urgenza».

 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.