14 ore fa:Corruzione negli appalti sanitari, CGIL e FILCAMS: «Occhiuto convochi subito un tavolo regionale sulla legalità»
13 ore fa:S.O.S. commercio a Co-Ro: la proposta in 7 punti di Futuro Nazionale per fermare la desertificazione
13 ore fa:Strage di braccianti ad Amendolara, svolta nelle indagini: fermato per caporalato ed estorsione il fratello di uno dei killer
12 ore fa:Il Nord-Est calabrese arranca nei redditi, ma sulle auto sorpassa l’Italia
15 ore fa:Aree interne, Campana (Avs): «Un Fondo nazionale per premiare i comuni della Calabria che custodiscono l'ambiente»
14 ore fa:Olio extravergine, arriva il documento elettronico. Coldiretti Calabria: «Uno scudo contro i trafficanti per tutelare salute e redditi»
28 minuti fa:Cariati, riparte il nido “La Tartaruga”: nuovo anno educativo per 30 bambini
13 ore fa:Pneumologia, Madeo: «Pazienti di Corigliano-Rossano, Acri e Cariati dirottati a Cosenza»
15 ore fa:Statale 106 a Cariati, Filomena Greco insiste sul “marciapiede salvavita”: «Regione e Anas trovino la soluzione»
12 ore fa:Unical, sale a 100 il numero docenti e ricercatori nell'elenco dei migliori scienziati al mondo

Cariati, Avis invita a donare anche per l'emergenza in Ucraina: non armi, ma sangue

1 minuti di lettura

CARIATI - «Siamo abituati a considerare come critico il periodo estivo, ma la guerra in Ucraina, non troppo lontana dal nostro Paese, ci invita a riconsiderare i confini di quella che è da ritenersi una vera e propria emergenza: di gesti salvavita, come la donazione del sangue, c’è bisogno sempre, 365 giorni l’anno. Aiuterebbe di più inviare sangue a quelle popolazioni, che armi». 

È quanto dichiara il Presidente dell’Avis Cariati, Damiano Montesano, che nel corso dell’assemblea annuale, riunitasi nei giorni scorsi per la prima in presenza dopo la pandemia, ha condiviso con i soci dell’Associazione i risultati del 2022 ed i progetti di questo nuovo anno appena iniziato. Su tutti, il numero delle sacche raccolte: 348 in 24 campagne di donazione, 346 di sangue intero e 2 di plasma.

Gli iscritti per l'anno 2023 sono 189 di cui 174 donatori effettivi. 123 sono maschi e 51 femmine. Si contano, inoltre 15 soci collaboratori. La maggior parte dei donatori è di sesso maschile ed è compresa nella fascia di età tra i 35 ed i 55 anni.

«Da questo dato – sottolinea il Presidente dell’attivissimo sodalizio cariatese – emerge la necessità di sensibilizzare fasce d’età comprese tra i 18 ai 25 anni e tra i 26 ed i 35 anni, potenziali donatori che potrebbero assicurare la vita dell’Avis negli anni futuri». 

Informare, sensibilizzare e continuare ad abbattere i tabù - «Il canale privilegiato per promuovere questo percorso – aggiunge Montesanto – dovrebbe essere la scuola. Fino a dieci anni fa c’era una risposta molto buona da parte delle comunità educanti, ma negli ultimi anni questa disponibilità si è abbassata. Forse perché è diminuita la presenza degli alunni e poi perché è venuta meno la sensibilità al tema. La scuola nel suo complesso dovrebbe mettere in conto questo aspetto che fa parte dell’educazione civica, del cittadino.  

Chi può donare - Si diventa donatore periodico dalla seconda donazione in poi. La cadenza della donazione è ogni 3 mesi per gli uomini e le donne in menopausa e 6 mesi per le donne in età fertile. Si può donare fino ai 65 anni, anche 70 se le condizioni di salute sono buone, a partire dal 18esimo anno di età. 

Sto bene .... Avis – È, questo, il titolo del progetto regionale che farà tappa tra marzo ed aprile anche nelle scuole di Cariati, a partire dalla primaria. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i più giovani alla cultura della donazione».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.