9 ore fa:Pollino Green: quattro minivan elettrici e ibridi potenziano la mobilità sostenibile nei comuni del parco
7 ore fa:Codex Purpureus, lo sfoglio dedicato alle donne: la testimonianza di Lia Panera che continua ad emozionare
9 ore fa:Pesistica, bronzo per il giovane Giovanni Scigliano: orgoglio calabrese ai Campionati Italiani Under 17
10 ore fa:Slalom Città di Amendolara 2026: motori, emozioni e memorial in una sfida imperdibile
10 ore fa:Vaccarizzo Albanese in Senato: le donne arbëreshe protagoniste della cultura e della leadership
11 ore fa:Franco Russo torna in UNARMA Calabria: il sindacalismo militare si rafforza
8 ore fa:Studentesse del Liceo Linguistico a Bamberg: l’avventura Erasmus+ che apre al mondo
6 ore fa:L’Unione dei Comuni dell’Alto Ionio finanzia la silver economy: 200.000 euro per i giovani under 35
7 ore fa:ASD Corigliano Calcio avanti di due gol ma l’Atletico San Lucido ribalta tutto: biancazzurri battuti 3-2
8 ore fa:Guerra e pace, l’appello urgente di Francesco Garofalo: «Il mondo ha bisogno di coraggio»

Cariati, Avis invita a donare anche per l'emergenza in Ucraina: non armi, ma sangue

1 minuti di lettura

CARIATI - «Siamo abituati a considerare come critico il periodo estivo, ma la guerra in Ucraina, non troppo lontana dal nostro Paese, ci invita a riconsiderare i confini di quella che è da ritenersi una vera e propria emergenza: di gesti salvavita, come la donazione del sangue, c’è bisogno sempre, 365 giorni l’anno. Aiuterebbe di più inviare sangue a quelle popolazioni, che armi». 

È quanto dichiara il Presidente dell’Avis Cariati, Damiano Montesano, che nel corso dell’assemblea annuale, riunitasi nei giorni scorsi per la prima in presenza dopo la pandemia, ha condiviso con i soci dell’Associazione i risultati del 2022 ed i progetti di questo nuovo anno appena iniziato. Su tutti, il numero delle sacche raccolte: 348 in 24 campagne di donazione, 346 di sangue intero e 2 di plasma.

Gli iscritti per l'anno 2023 sono 189 di cui 174 donatori effettivi. 123 sono maschi e 51 femmine. Si contano, inoltre 15 soci collaboratori. La maggior parte dei donatori è di sesso maschile ed è compresa nella fascia di età tra i 35 ed i 55 anni.

«Da questo dato – sottolinea il Presidente dell’attivissimo sodalizio cariatese – emerge la necessità di sensibilizzare fasce d’età comprese tra i 18 ai 25 anni e tra i 26 ed i 35 anni, potenziali donatori che potrebbero assicurare la vita dell’Avis negli anni futuri». 

Informare, sensibilizzare e continuare ad abbattere i tabù - «Il canale privilegiato per promuovere questo percorso – aggiunge Montesanto – dovrebbe essere la scuola. Fino a dieci anni fa c’era una risposta molto buona da parte delle comunità educanti, ma negli ultimi anni questa disponibilità si è abbassata. Forse perché è diminuita la presenza degli alunni e poi perché è venuta meno la sensibilità al tema. La scuola nel suo complesso dovrebbe mettere in conto questo aspetto che fa parte dell’educazione civica, del cittadino.  

Chi può donare - Si diventa donatore periodico dalla seconda donazione in poi. La cadenza della donazione è ogni 3 mesi per gli uomini e le donne in menopausa e 6 mesi per le donne in età fertile. Si può donare fino ai 65 anni, anche 70 se le condizioni di salute sono buone, a partire dal 18esimo anno di età. 

Sto bene .... Avis – È, questo, il titolo del progetto regionale che farà tappa tra marzo ed aprile anche nelle scuole di Cariati, a partire dalla primaria. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i più giovani alla cultura della donazione».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.