20 minuti fa:Italian sounding, Coldiretti Calabria a New York: «Difendiamo i nostri agricoltori e la salute dei consumatori»
5 ore fa:Incidente nella notte sulla SS106: muore un giovane di Mirto Crosia
14 ore fa:Continua a bruciare il Pollino: vasto incendio a Cerchiara di Calabria
15 ore fa:San Lorenzo del Vallo, il Motoraduno 2026 sarà dedicato a Gaetano Aita
2 ore fa:Da Campotenese a Rimini, il Pollino presenta il Meeting 2026 nel segno di Dante
55 minuti fa:Longobucco, l’opposizione attacca sui conti: «Anomalie gravi prima del Rendiconto»
15 ore fa:Cropalati, la Vurga diventa punto strategico per l’approvvigionamento idrico antincendio
1 ora fa:Trebisacce aderisce al protocollo antimafia per turismo, alberghi e ristorazione
1 ora fa:SS106 strada della morte, la vittima è Samuel De Luca: resta gravissimo un altro giovane
2 ore fa:Amendolara, il lutto dei campi interroga la coscienza della Calabria

La Calabria: luogo chiave per riscrivere la storia delle origini del Vino

1 minuti di lettura

CALABRIA - Secondo un recente articolo apparso nella rubrica "Il Gusto" di Repubblica la nostra regione - insieme ad altre del sud Italia - vanterebbe una storia e una cultura vinicola eccezionale da cui partirebbe l’intera tradizione enoica dello stivale. Una storia che affonda le sue radici nella civiltà che precede la seconda colonizzazione greca, quella dell'antico popolo italico degli Enotri.

Gli Enotri (e la radice Eno ne custodisce l'atavica vocazione!) che abitavano le nostre terre conoscevano e coltivavano la vite ma soprattutto producevano vino. Con l’arrivo dei Greci, che fecero di questi luoghi un’importante colonia (Magna Grecia), la diffusione di questa pratica prese piede nel resto d’Italia, attraversando secoli di storia e millenarie culture.

Gli studiosi – si legge nell’articolo di Lara Loreti – considerano la Calabria una “zona di convergenza genetica” che la rende il più importante centro di diffusione della viticoltura nel bacino Mediterraneo occidentale. Ciò grazie ad una particolare biodiversità e una varietà di vitigni che si sono rivelati importanti per lo sviluppo di varietà autoctone sia nel nord, nel centro che nel sud Italia.

Tra gli esempi più eclatanti che emergono dagli studi genetici del Crea (Consiglio Per La Ricerca In Agricoltura e Analisi dell’Economia Agraria) c'è quello del Sangiovese, figlio delle nostre terre, che con il Mantonico ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo di altre varietà. A questi si aggiunge anche la Visparola, presente in molte parti di Italia, la quale ha dato origine anche alla Vulpea e alla Glera, ovvero uva da Prosecco.

Ed è così che insieme a tutte queste varietà sopravvivono, grazie al lavoro di molti produttori, vini come il Magliocco Bianco, il Greco Bianco (una delle più antiche Malvasie), lo Zibibbo di Pizzo, il Moscato di Saracena, il Magliocco Canino ed altri.

Per la sua conformazione geografica, che vede mare, montagna, alta, mezza e bassa collina, la Calabria offre una varietà di microclimi e terreni unica. Se nelle zone di Cirò domina il Gaglioppo, alle pendici di Sila e Pollino domina il Magliocco. Insomma, un patrimonio unico che la nostra regione dovrebbe cercare di valorizzare e far conoscere, non solo agli esperti, ma anche ai tanti appassionati.

fonte: La Repubblica

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.