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Sovraffollamento carceri, il Sappe: «Ottimo incremento organico penitenziaria. Si passi ad assunzioni»

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Abbiamo apprezzato la visita del Senatore Ernesto Rapani al carcere di Rossano e soprattutto l’approccio con i problemi dell’intero sistema che devono riguardare tanto i temi delle attività e del recupero dei condannati, almeno una parte di essi, cioè coloro che accettano il percorso offerto, quanto e soprattutto quelli dei lavoratori e della sicurezza delle carceri; sicurezza che deve essere garantita dalla polizia penitenziaria, la quale deve essere messa nelle condizioni di poter svolgere i propri compiti istituzionali».

È quanto dichiarano Giovanni Battista Durante e Damiano Bellucci, rispettivamente segretario generale aggiunto e segretario nazionale del Sindacato autonomo della Polizia penitenziaria che continuano a mantenere alta l'attenzione sulla struttura di reclusione di Corigliano-Rossano, salutando con favore la visita del componente della commissione parlamentare Giustizia al complesso di contrada Ciminata durante la quale sono state evidenziate due criticità: il sovraffollamento delle carceri e la situazione di perenne sofferenza che vivono gli agenti della penitenziaria. 

«La sicurezza e il rispetto delle regole sono oggi il vero anello debole dell’intero sistema – affermano Giovanni Battista Durante e Damiano Bellucci -  destrutturato da riforme inadeguate, come la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari che ha determinato la gestione in carcere del disagio mentale più o meno grave, l’eliminazione della sanità penitenziaria, ricondotta nella più generale gestione delle Asl e la vigilanza dinamica, con l’apertura indiscriminata delle celle, senza alcun criterio meritocratico. Tutto ciò ha portato ad un esponenziale aumento degli eventi critici: aggressioni, ferimenti e colluttazioni (oltre 11.000 all’anno), tentativi di suicidio, oltre 1.600 all’anno, suicidi, che sono tornati a salire nell’ultimo anno. Nelle carceri ormai circola di tutto: droga, telefoni cellulari. Anche il carcere di Rossano non è esente da tali problemi. Abbiamo appreso che negli ultimi mesi sono stati ritrovati oltre 6 telefoni cellulari. A ciò si aggiunge la generalizzata carenza di organico che si registra nel Reparto di polizia penitenziaria di Rossano ma anche in quello dei 12 istituti penitenziari della regione Calabria, che peraltro hanno piante organiche sottodimensionate che andrebbero riviste».

«Abbiamo appreso - aggiungono i rappresentanti del Sappe - con molto favore dell’iniziativa governativa che ha incrementato la pianta organica del Corpo di 1.000 unità, seppur spalmate in quattro anni, portandola da poco più di 41.000 a oltre 42.000. Adesso bisogna assumere queste persone al più presto, perché attualmente l’organico effettivo è di circa 37.000 unità. Il nostro auspicio è che si torni almeno alle 44.000 unità che avevamo prima dei tagli fatti dalla legge Madia. Da questo governo tutto il Corpo di polizia penitenziaria attende riforme organizzative che ripristinino sicurezza e legalità nelle carceri: protocolli operativi e strumenti utili a difendersi, come il Taser, ormai in dotazione a tutte le Forze di polizia. È necessario, infine, - concludono -  assegnare in ogni istituto vertici stabili, che possano seguire quotidianamente i problemi di ogni singola struttura; non è più possibile che ci siano istituti senza dirigenti o con dirigenti per pochi giorni a settimana, perché costretti a divedersi tra due o più sedi, come avviene anche a Rossano».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.