5 ore fa:Un anno di successi per l'IC di Mandatoriccio: premi nella scrittura, nella musica e nei giochi matematici
3 ore fa:Cariati, Cittadinanzattiva: «Serve subito un'ostetrica per salvaguardare il Consultorio familiare»
5 ore fa:Censis, l'Unical si conferma al vertice: è ancora il primo grande ateneo d'Italia
6 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, punto ristoro ancora chiuso: Russo chiede accesso agli atti
3 ore fa:Ferrovia Jonica, Mazza (CMG): «La spina dorsale spezzata della Calabria»
4 ore fa:Alto Jonio, controlli della Polizia Stradale: tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza
5 ore fa:Tributi regionali e bollo auto, Madeo (Pd): «La Calabria aderisca alla rottamazione»
4 ore fa:Sibari-Sila, la Provincia riapre il dossier sull’eterna incompiuta dei viadotti nel nulla
7 ore fa:Provincia di Cosenza, premiati i giovani talenti dello sport: «Orgoglio per tutto il territorio»
7 ore fa:Saracena: cena di beneficenza in piazza per sostenere la ristrutturazione della chiesa di San Leone

Mortalità nei comuni della Calabria del nord-est: pesa il fenomeno dello spopolamento

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - I dati sulla mortalità italiana diffusa dall’Istat e rilanciata dal Sole24Ore racconta un Paese composito, in cui i piccoli centri interni e spopolati continuano a registrare i dati più critici. Un fenomeno che emerge con forza anche nella Calabria nord-est. Prendendo in esame i 58 comuni dell’area jonica e del Pollino abbiamo circoscritto il tasso di mortalità a livello locale e per ogni singolo comune.

A livello nazionale il tasso medio di mortalità nel 2025 è stato pari a 11,06 decessi ogni mille abitanti. Nel territorio della Calabria nord-est, invece, molti comuni superano abbondantemente questa soglia, con punte che evidenziano una forte incidenza dell’invecchiamento della popolazione e dello spopolamento delle aree interne.

Canna e Alessandria del Carretto guidano la classifica

Il dato più alto dell’intero comprensorio si registra a Canna, con 36,67 decessi ogni mille abitanti, un valore oltre tre volte superiore alla media nazionale. Subito dopo troviamo Alessandria del Carretto con 34,09, altro piccolo centro montano dell’Alto Jonio che continua a fare i conti con il progressivo calo demografico.

Molto elevati anche i valori di:

Terravecchia: 26,60, Campana: 23,90, Nocara: 23,81, Laino Borgo: 21,98, Plataci: 20,28, Mottafollone: 20,08, Civita: 19,98, Santa Sofia d’Epiro: 19,79 e Montegiordano: 19,57.

Si tratta quasi esclusivamente di piccoli comuni interni o montani, caratterizzati da una popolazione anziana e da un saldo naturale negativo ormai strutturale.

Le città più grandi resistono meglio

Scenario differente nei centri più popolosi del territorio. Corigliano-Rossano registra un tasso di mortalità pari a 8,81 decessi per mille abitanti, quindi ben al di sotto della media nazionale. Valori contenuti anche per: Crosia: 8,46, Cariati: 9,09, San Sosti: 9,12, Cassano Jonio: 10,92 e Castrovillari: 11,84

Dati che confermano una tendenza già evidente a livello nazionale: i comuni più grandi e con una struttura demografica più equilibrata riescono a contenere meglio il tasso di mortalità rispetto ai piccoli borghi dell’entroterra.

Il caso Castroregio: nessun decesso nel 2025

Tra i dati più particolari spicca quello di Castroregio, dove nel corso del 2025 non è stato registrato alcun decesso. Un caso raro, che richiama quanto evidenziato anche dall’Istat a livello nazionale, dove 46 comuni italiani non hanno celebrato nemmeno un funerale nell’arco dell’anno.

Molto bassi anche i dati di Roseto Capo Spulico: 6,20, San Lorenzo del Vallo: 6,87 e Caloveto: 8,38

Il peso dell’invecchiamento e dello spopolamento

La mappa della mortalità nella Calabria nord-est ci dice che molto è legato alla questione demografica. Nei piccoli centri montani, spesso colpiti da decenni di emigrazione giovanile, la popolazione residente è sempre più anziana. Questo porta inevitabilmente ad un incremento del numero di decessi rispetto alla popolazione complessiva.

Al contrario, i comuni costieri e i centri urbani più grandi mostrano dati più vicini – o addirittura inferiori – alla media italiana.

Il confronto con il dato nazionale evidenzia quindi due territori diversi che convivono nella stessa area: da un lato i borghi interni sempre più fragili dal punto di vista demografico, dall’altro le realtà costiere che riescono ancora a mantenere una maggiore tenuta sociale e anagrafica.

La classifica dei comuni con il tasso più alto

  1. Canna – 36,67
  2. Alessandria del Carretto – 34,09
  3. Terravecchia – 26,60
  4. Campana – 23,90
  5. Nocara – 23,81
  6. Laino Borgo – 21,98
  7. Plataci – 20,28
  8. Mottafollone – 20,08
  9. Civita – 19,98
  10. Santa Sofia d’Epiro – 19,79

I comuni con il tasso più basso

  1. Castroregio – 0
  2. Roseto Capo Spulico – 6,20
  3. San Lorenzo del Vallo – 6,87
  4. Caloveto – 8,38
  5. Crosia – 8,46
  6. Corigliano-Rossano – 8,81
  7. Cariati – 9,09
  8. San Sosti – 9,12
  9. Vaccarizzo Albanese - 9,76

Non risultano disponibili i dati relativi a Cropalati e Papasidero.

Fonte dati e mappa: Istat e Sole24Ore

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.