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Cariati, inaugurato dopo sei anni il plesso scolastico "Faggiano"

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CARIATI - Una giornata storica, carica di emozione, attesa e commozione quella vissuta questa mattina dalla comunità di Cariati per l’inaugurazione del plesso scolastico “Faggiano”, restituito finalmente ad alunni, famiglie e docenti dopo un importante intervento di ristrutturazione, adeguamento sismico ed efficientamento energetico.

Dopo sei lunghi anni di attesa, difficoltà burocratiche, ostacoli tecnici e continui sacrifici affrontati da alunni, famiglie e personale scolastico, il ritorno nella storica scuola del borgo antico ha rappresentato molto più della riapertura di un edificio: è stato il simbolo della rinascita di un’intera comunità.

Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco Cataldo Minò, gli amministratori comunali, i consiglieri di maggioranza e minoranza, la dirigente scolastica Sara Giulia Aiello, docenti, famiglie, il comandante della Polizia Municipale Wanda Capristo, Don Gaetano Federico per la benedizione dell’edificio, oltre ai bambini della scuola protagonisti del taglio del nastro, dell’intonazione dell’Inno di Mameli e dello sventolio delle bandierine della pace.

Nel suo intervento, Don Gaetano Federico ha definito quello vissuto «un momento storico», sottolineando la gioia di poter finalmente tornare a sentire «la voce dei bambini entrare in questa scuola per imparare e crescere».

La dirigente scolastica Sara Giulia Aiello ha parlato di «una festa attesa da tanto tempo», ricordando come il Sindaco Minò avesse rassicurato tutta la comunità scolastica sull’impegno a riconsegnare il plesso entro la fine dell’anno. «Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per aver realizzato lavori svolti con grande attenzione e sensibilità. Questo è un momento unico e storico per Cariati. Auguro ai nostri bambini di costruire qui i sogni del loro futuro, accompagnati dalle loro maestre».

Particolarmente toccanti anche le parole della referente di plesso, Donatella Liotta, che ha ricordato i sei anni trascorsi lontano dalla scuola, tra il Centro Sociale, il plesso Vittorio Emanuele e l’Alberghiero. «Dopo sei anni di esilio torniamo finalmente nella nostra scuola. Oggi riconsegniamo ai bambini un ambiente nuovo, innovativo e all’avanguardia. La scuola è il cuore di ogni comunità: riempitela delle vostre voci, della vostra energia e abbiate cura di questo bene prezioso».

A nome delle famiglie, la rappresentante dei genitori ha espresso gratitudine all’Amministrazione Comunale «per aver restituito ai bambini un ambiente sicuro, moderno e accogliente», mentre il piccolo Luca, in rappresentanza degli alunni, ha emozionato tutti ringraziando il Sindaco «per l’impegno e l’attenzione dimostrati verso la scuola», promettendo insieme ai compagni di custodire e rispettare il nuovo edificio.

Nel corso della cerimonia il Sindaco Cataldo Minò ha ripercorso il lungo e complesso iter che ha portato alla riapertura del plesso, sottolineando il lavoro quotidiano svolto dall’Amministrazione, dagli uffici comunali, dai tecnici e dall’impresa esecutrice.

«Il tempo che avete aspettato non è stato perso, ma è stato un investimento per il futuro dei nostri ragazzi. Siamo partiti da un semplice intervento di adeguamento sismico, ma ci siamo resi conto che non bastava. Abbiamo voluto fare di più, reperendo ulteriori risorse per trasformare questa struttura in una scuola moderna, sicura e all’avanguardia».

Grazie ad un nuovo finanziamento ottenuto dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Minò, il plesso “Faggiano” è stato infatti trasformato in un edificio “NZEB”, ovvero a energia quasi zero, conforme ai più moderni standard di sicurezza, sostenibilità e risparmio energetico. L’ulteriore contributo, pari a circa 460 mila euro e concesso dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici – si è aggiunto al precedente finanziamento regionale di 900 mila euro destinato alla ristrutturazione e all’adeguamento sismico, consentendo di raggiungere un quadro economico complessivo superiore a 1 milione e 360 mila euro. La struttura è oggi dotata di climatizzazione caldo/freddo, illuminazione a led, pannelli fotovoltaici, impianti completamente a norma e sistemi di efficientamento energetico che garantiranno notevoli risparmi economici per l’Ente.

«È la prima scuola climatizzata di Cariati e una delle poche del territorio completamente alimentata da sistemi energetici innovativi. Abbiamo scelto di aggiungere ulteriori lavori per evitare di dover intervenire nuovamente in futuro. Questa opera rimarrà nella storia della nostra comunità», ha aggiunto il primo cittadino, annunciando inoltre la futura riqualificazione dell’area esterna e del campetto.

Commosso il Sindaco nel ricordare «le mamme in lacrime per l’emozione e per le battaglie affrontate in questi anni», definendo quella odierna «una delle giornate più emozionanti vissute dall’intera comunità cariatese».

L’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Cicciù ha parlato di «“un gesto tra i più nobili nella vita pubblica: consegnare una scuola ai nostri figli», evidenziando il grande lavoro amministrativo e burocratico che ha consentito di sbloccare un’opera ferma da anni grazie al reperimento di nuovi fondi e al lavoro sinergico tra uffici, tecnici e professionisti. «Questa Amministrazione sta investendo con forza nell’edilizia scolastica e nella viabilità. A breve inaugureremo anche il plesso Vittorio Emanuele. Dietro questi risultati ci sono tantissime professionalità e un enorme lavoro di squadra».

La delegata alla Cultura Alda Montesanto ha ricordato il forte legame personale con il plesso “Faggiano”, da lei stessa frequentato da bambina, sottolineando come “la riapertura della scuola contribuirà anche a rivitalizzare il borgo antico.”

Il Vice Sindaco Maria Crescente ha definito la giornata «storica», parlando di «un plesso che torna finalmente a vivere», mentre il consigliere Antonio Scarnato ha sottolineato come «si chiuda oggi un lungo percorso segnato da tante vicissitudini».

L’Assessore all’Urbanistica Tommaso Critelli ha evidenziato come «la restituzione del plesso “Faggiano” sia il frutto di una visione amministrativa che punta sulla sicurezza, sulla qualità degli spazi pubblici e sulla valorizzazione del territorio».

Il direttore dei lavori, l’architetto Leonardo Ippolito, ha spiegato che l’intervento è potuto partire concretamente solo dopo l’ottenimento dei fondi del GSE, ricordando anche le difficoltà tecniche affrontate durante il cantiere, tra cui la rimozione di cavi elettrici che hanno causato rallentamenti. Ha inoltre evidenziato come il “Faggiano” sia oggi “una delle poche scuole del territorio completamente climatizzata e alimentata da pannelli fotovoltaici”.

Anche la responsabile della ditta appaltatrice Enersolare Esco Srl di Mandatoriccio ha sottolineato l’importanza di aver realizzato «una scuola del futuro, energeticamente efficiente e a energia quasi zero, capace di garantire benefici economici e ambientali a favore della collettività».

La mattinata si è conclusa tra sorrisi, emozione e festa con il simbolico e commovente suono della prima campanella, affidato al collaboratore scolastico, che ha sancito ufficialmente il ritorno dei bambini nel plesso “Faggiano” dopo sei lunghi anni di attesa. Accompagnati dall’entusiasmo delle famiglie e dagli applausi dei presenti, gli alunni hanno così fatto il loro ingresso nella scuola finalmente restituita alla comunità. A chiudere la giornata di festa, il gelato offerto a tutti i bambini dalla Gelateria Fortino, suggellando un momento destinato a rimanere nella memoria della comunità cariatese.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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