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Nuove regole per la nautica: controlli più rigidi e obblighi digitali

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CROSIA – Una vera e propria svolta storica per il sistema marittimo italiano è ufficialmente in vigore. La Legge 7 maggio 2026, n. 70, nota come "DDL Mare" (Disposizioni per la valorizzazione della risorsa mare), ha iniziato il suo corso lo scorso 10 maggio 2026, giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ad accedere l'efficacia della riforma sono intervenuti gli importantissimi aggiornamenti ministeriali del 19 e 20 maggio 2026, con le prime circolari applicative che chiariscono i controlli e sbloccano le tutele per i lavoratori marittimi.

La Lega Navale Italiana - Delegazione di Mirto Crosia, da sempre in prima linea nella promozione della cultura nautica, nella sicurezza e nella salvaguardia del nostro patrimonio costiero, desidera fare chiarezza sulle più importanti novità introdotte dal provvedimento, che impatteranno direttamente sui diportisti, sulle attività subacquee e sulla gestione delle imbarcazioni che frequentano lo Jonio.

«Questa legge rappresenta un cambio di passo fondamentale e atteso» – dichiara il Presidente della LNI Mirto Crosia, Jimmy Fusaro. «Accanto a una forte e positiva digitalizzazione, lo Stato introduce una stretta necessaria sulla sicurezza e sull'ambiente, che si concentra in particolar modo su chi ha scelto di navigare sotto bandiere straniere, estendendo al contempo i poteri di controllo dello Stato. Come Lega Navale, sentiamo il dovere e l’orgoglio di guidare i nostri soci e il territorio nella comprensione di queste nuove regole e delle relative sanzioni. Per questo motivo, i nostri esperti saranno a disposizione per dare dettagli operativi non solo nella nostra sede legale, ma anche direttamente presso la nostra base operativa con approdo situata ai Laghi di Sibari».

Ecco, in sintesi, i punti chiave, gli articoli e le sanzioni della nuova legge, integrati con le ultimissime disposizioni di maggio:

Estensione della giurisdizione e "Zona Contigua" (Art. 5): È una delle novità geopolitiche e di sicurezza più rilevanti. La legge istituisce formalmente la "Zona Contigua" italiana, un'area di mare che si estende oltre il mare territoriale fino a 24 miglia marine dalla linea di costa. In questo spazio marittimo, lo Stato italiano acquisisce il potere di effettuare vigilanza e controllo doganale, fiscale, sanitario e di contrasto all'immigrazione clandestina, potendo reprimere e sanzionare le violazioni commesse sia all'interno del territorio sia nel mare territoriale.

 Stretta sulle Bandiere Estere, Dotazioni e Scarichi (Nuovo Art. 26-ter del Codice della Nautica): Le imbarcazioni fino a 24 metri che battono bandiera straniera (es. polacca, belga, ecc.) ma sono di proprietà di cittadini italiani o società con sede in Italia, se navigano nelle nostre acque territoriali hanno l'obbligo di sottoporre l'unità a una visita tecnica quinquennale presso un Organismo Notificato italiano (es. RINA, Istituto Giordano, ecc.), qualora lo Stato estero di bandiera non preveda controlli periodici equivalenti. Sotto la lente degli ispettori ci saranno l'efficienza delle dotazioni di sicurezza e la perfetta tenuta degli scarichi a mare (casse acque nere e valvole) per azzerare i rischi di inquinamento.

 Il Quadro Sanzionatorio per le Bandiere Estere: Chi viene sorpreso a navigare in acque italiane senza l'attestazione tecnica di idoneità quinquennale rischia una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 2.072 euro a 8.245 euro, oltre alla sanzione accessoria del blocco formale dell'imbarcazione fino alla regolarizzazione. Inoltre, in caso di sversamento o danno ambientale causato da scarichi non a norma, la nuova legge prevede il raddoppio automatico delle sanzioni ambientali e il deferimento diretto all'Autorità Giudiziaria per reato ambientale.

Circolari Applicative del 19 e 20 Maggio 2026: A dare immediata operatività al DDL Mare sono arrivate le disposizioni di questi ultimi due giorni. La circolare del 19 maggio ha sbloccato le procedure telematiche per le indennità di fermo pesca a tutela dei lavoratori del comparto ittico. Ancor più importante per il diporto, la circolare emanata il 20 maggio dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto ha definito le linee guida operative per i controlli in mare: la Guardia Costiera verificherà la nazionalità effettiva degli armatori delle barche con bandiera estera, richiedendo i nuovi certificati di sicurezza e ambientali.

 Addio carta, arriva il digitale a bordo (Art. 21 - Modifiche al Codice della Navigazione): Viene inserito il nuovo Articolo 169-bis nel Codice. Finisce l'era del cartaceo obbligatorio: giornale nautico, giornale di macchina e ruolo di equipaggio passano ufficialmente in formato digitale.

Sicurezza e regole per il Turismo Subacqueo (Artt. 8 e 12): Per tutelare l'incolumità dei sub, tutte le unità (diporto, pesca o commerciali) devono mantenersi a una distanza minima di 100 metri dalle boe o dai segnali di presenza dei subacquei.

La Lega Navale di Mirto Crosia invita tutti i diportisti, gli appassionati e gli operatori del settore a richiedere consulenza, approfondire i dettagli operativi della nuova normativa e confrontarsi sulle procedure di adeguamento. Gli esperti della LNI saranno felici di accogliervi sia presso la sede sociale di Via dell'Arte, sia presso la base operativa con approdo della Lega Navale situata all'interno del Porto Turistico dei Laghi di Sibari, per aiutarvi a navigare quest'estate nel pieno rispetto delle regole dello Stato.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.