Cariati, allarme per la pediatria territoriale: un’ora di ambulatorio a settimana per centinaia di bambini
Le famiglie denunciano gravi difficoltà di accesso alle cure. Nursind Cosenza e Le Lampare: «Servono interventi immediati»
CARIATI - A Cariati si teme per la tenuta della pediatria territoriale. Secondo una denuncia diffusa da Nursind Cosenza e dal movimento civico Le Lampare – Basso Jonio Cosentino, la situazione, in materia di assistenza pediatrica, sarebbe ormai al limite della sostenibilità.
Al centro delle criticità vi sarebbe la gestione della Pediatria di Libera Scelta affidata dall’ASP di Cosenza alla dottoressa Vittoria Paletta, che secondo quanto riportato riuscirebbe a garantire circa un’ora di ambulatorio a settimana. Un tempo giudicato insufficiente rispetto al bacino di utenza, stimato tra i 600 e i 700 bambini nella fascia 0-6 anni.
«Un’ora a settimana per centinaia di bambini significa, nei fatti, un accesso estremamente limitato alle cure», denunciano i promotori dell'allarme, sottolineando come molte famiglie riferiscano difficoltà concrete nel riuscire a ottenere visite e prestazioni pediatriche nei tempi necessari.
A queste criticità si aggiunge la questione logistica: la sede ambulatoriale di Cariati, secondo quanto segnalato, sarebbe stata rimossa senza comunicazione pubblica, aggravando ulteriormente la situazione organizzativa del servizio.
Un ulteriore elemento di tensione riguarda il recente bando regionale delle zone carenti del 15 maggio, nel quale – sempre secondo le segnalazioni – Cariati non risulterebbe inclusa. Parallelamente, viene contestato il mancato utilizzo della graduatoria disponibile per la copertura del posto vacante, lasciando di fatto una sola professionista a gestire un carico assistenziale definito “insostenibile”.
La conseguenza, osservano Nursind e Le Lampare, sarebbe un sistema di assistenza pediatrica ridotto all’osso, con centinaia di famiglie che si sentirebbero prive di un adeguato punto di riferimento sanitario sul territorio.
Le due realtà chiedono ora interventi immediati e strutturali e cioè la copertura del posto vacante, il ripristino della sede pediatrica e l’inserimento urgente di Cariati tra le sedi carenti. Nel comunicato si sollecitano inoltre risposte rapide da parte delle istituzioni sanitarie e della politica locale. «Basta annunci e propaganda – si legge nella nota – la salute dei bambini deve tornare ad essere la priorità assoluta».
Al momento, dalla ASP di Cosenza non risultano ulteriori comunicazioni ufficiali in merito alle criticità segnalate. La vicenda resta aperta e destinata a riaccendere il confronto tra cittadini, operatori sanitari e istituzioni.