4 ore fa:CineBox, a Villapiana il cinema più piccolo d’Italia dedicato a cortometraggi e street food
3 ore fa:Scutellà e il «settembre nero di Occhiuto». Per i sottosegretari si va al voto
23 minuti fa:Referendum sui sottosegretari. Filomena Greco (IV): «Ora Occhiuto scelga»
3 ore fa:Vaccarizzo Albanese, acqua non potabile in tutto il paese: il Sindaco Pomillo firma l'ordinanza a tutela della salute
4 ore fa:Corigliano-Rossano capitale dello sport d’autunno: motonautica e Taekwondo accendono il calendario
2 ore fa:Crosia, completati i lavori a Via dell'Arte prima del suono della campanella
1 ora fa:Rossano, sospetta trombosi al Pronto Soccorso: 12 ore d'attesa e risposta choc. «Salva solo grazie al privato»
1 ora fa:Xylella a Taurianova, Copagri Calabria sollecita interventi immediati
53 minuti fa:L’anno scolastico provinciale parte dal Majorana: a Frasso nuova piazza, vendemmia e sfida sulle competenze
2 ore fa:Premio Pio La Torre 2026, menzione speciale a Federica Pietramala (FLAI CGIL) per la lotta contro lo sfruttamento nei campi

Covid-19, di nuovo ambulanze in fila e Pronto soccorso in emergenza

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - La gestione dei casi Covid continua ad avere una organizzazione cervellotica. Con l'aumento delle infezioni (e re-infezioni), in un'anomala ondata estiva, anche negli ospedali spoke di Corigliano-Rossano si è costretti a fare i conti con quel che resta della sanità calabrese. Che già in periodo di pandemia si era dimostrata altamente deficitaria di personale, servizi e capacità di affrontare le diverse ondate del virus e che oggi sembra invece patire i contraccolpi di uno stato di emergenza che, nei fatti, sembra non essere mai cessato

E mentre al "Compagna" di Corigliano scoppia un cluster nel reparto di Medicina (infettati due medici, tre infermieri, due operatori socio-sanitari e quattro pazienti) al "Giannettasio" di Rossano i guai maggiori continua a patirli il Pronto soccorso, in preda costante all'emergenza. Oggi pomeriggio, davanti al presidio rossanese, si sono riviste nuovamente le ambulanze Covid in fila. Una situazione surreale che pensavamo di non dover più raccontare. 

Disorganizzazione (atavica e violenta) che porta, a distanza di quasi tre anni dall'inizio di questa tragedia, a non avere ancora un percorso dedicato che dal Pronto soccorso conduca nelle aree covid-dedicate all'interno del nosocomio, ma anche una complicata gestione dei protocolli. Di aree dedicate ai pazienti positivi nei reparti non ce ne sono e quindi succede, anche a Corigliano-Rossano, che un qualsiasi positivo alla Sars-Cov-2 che arrivi in ospedale per un'altra patologia si trovi a finire nel reparto di Pneumologia.

È così, l'amara realtà: pazienti ammassati (positivi e non) nelle stanze del Pronto soccorso in attesa di essere ricoverati, medici e infermieri diradati (tra questi tanti sono a casa perché infettati dal virus) e condizioni del servizio sanitario al limite dell'impraticabilità. Aspettando tempi migliori 

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.