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Una marea umana di profughi al confine: è la grande guerra d'Europa

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CRACOVIA - La notte scorza abbiamo deciso di andare in esplorazione dei punti caldi della città, perché vogliamo portare i lettori dell’Eco lì dove ancora in pochi sono arrivati e dove da quarantotto ore, si è innescata una vera e propria bomba ad orologeria in merito alla situazione profughi.

Infatti, dopo l’emergenza della stazione centrale di Cracovia, un'altra zona di confine diventa sempre più calda, parliamo del border di Korczowa.

A 4,2 chilometri di distanza dal confine con l’Ucraina, fino a poco più di un paio di giorni fa, era considerato un “confine secondario”, vale a dire, uno di quelli attraverso cui passavano gli ucraini adulti, o meglio, non minorenni. Soprattutto anziani e uomini fuggiti dalla severità della legge marziale ucraina, in cui, per qualunque maschio abbia dai 18 ai 65 anni, è obbligatorio andare al fronte.

Ma adesso che i russi avanzano, risulta essere in questo momento l’unica via di fuga per gli ucraini evacuati da tutta la zona sud-est. L’avamposto della salvezza ormai anche di donne e bambini.

A due ore e mezza di macchina da Cracovia.

Nonostante il pericolo di avvicinarci in questa zona, riusciamo però a reperire immagini che mostrano la realtà. Persone che trovano riparo appena fuori dall’Ucraina, disposte pure a dormire sul pavimento, bambini inclusi. Ricordiamo che qui in Polonia, la temperatura notturna si aggira dagli 1 a -5 gradi, se va bene.

Il video testimonianza di tutto questo sarà trasmesso durante l'Eco in diretta in onda stasera (lunedì 21 marzo) alle 21 su L'Altro Corriere Tv, e martedì alle 18.30 sulle piattaforme streaming dell'Eco dello Jonio.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive