3 ore fa:Crosia-Mirto ricorda Antonio Iapichino: il 28 maggio l’evento “Canta, povero cuor mio”
4 ore fa:Rapani porta al Ministero le richieste dei frantoiani della Sibaritide
3 ore fa: Corigliano-Rossano, Demetrio Caputo: «Senza programmazione si rischia una nuova emergenza estiva»
6 ore fa:Corsi propedeutici di musica a Corigliano-Rossano, aperte le iscrizioni: scadenza l’8 giugno
4 ore fa:Morte di Patrizia Brandi, fissata l’autopsia: domani l’esame a Catanzaro
7 ore fa:Pianta Lab, dieci anni di verde e radici. La boutique di Veronica dove le piante imparano a vivere con le persone
6 ore fa:La Camera di Commercio di Cosenza a Cantinella celebra l’eccellenza olearia
2 ore fa:Sottopasso di Sibari, scontro in Consiglio: tavolo col Prefetto, ma l’impresa smentisce il sindaco
7 ore fa:“C’era una volta Cicciarella”, gli alunni del Polo Arbëresh protagonisti dell’incontro con l’autore
2 ore fa:Bandiere Verdi 2026, Cariati e Mirto Crosia tra le spiagge calabresi a misura di bambino

Gli italiani anche in Moldavia a dar aiuto ai profughi ucraini

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La Moldavia a rischio guerra, se ne parla sempre di più sui mezzi d’informazione. E come sempre, gli italiani sono presenti sul territorio per dare rifugio e aiuto ai profughi ucraini che varcano il confine verso la salvezza.

Dall’ambasciatore italiano Lorenzo Tomassoni che, anche se lontano dai riflettori mediatici, si sta dando parecchio da fare dal punto di vista umanitario, all’accoglienza delle organizzazioni cattoliche, prima fra tutte quella guidata dal vescovo Anton Cosa che ha dato disposizione di trasformare le parrocchie in centro d’accoglienza per i profughi. Così come riporta il quotidiano l’Avvenire, anche i volontari di Emergency sono in prima linea.

Proprio nel quotidiano sopra citato, vengono riportate testimonianze interessanti che ricordano la vicenda di Yuri, il gelataio ucraino, residente in Italia, a Corigliano-Rossano precisamente da quasi vent’anni, bloccato in Ucraina in attesa di essere chiamato al fronte.

Il quotidiano del Vaticano infatti, offre informazioni interessanti a proposito di uomini ucraini che, arrivati al confine con la Moldavia, vengono bloccati dai militari di dogana ucraini, in quanto devono arruolarsi e combattere. Ragion per cui al confine moldavo si vedono tanti nuclei familiari dividersi.

Unica eccezione, a quanto pare, i padri di famiglia con almeno tre figli, questi sono ufficiosamente autorizzati a mettere piede in terra moldava.

Centomila profughi arrivati in questi giorni e molte migliaia di passaggio, per raggiungere la Romania. Infatti la Moldavia è la nazione confinante sì con l’Ucraina, ma anche la Repubblica della Transnistria, autoproclamatasi indipendente dal 1990, de facto sotto influenza della Russia che sostiene l’enclave finanziariamente e ha sul territorio una base militare con millecinquecento truppe e il maggior deposito di munizioni dell’Europa orientale, a Cobasna, con 22 tonnellate di munizioni.

Chiaramente la posizione della Moldavia è tutta a favore dell’Ue e di Kiev ma è anche vero che, in base alle risorse che questo Paese detiene, finanziarie e belliche, potrebbe essere il prossimo obiettivo dell’avanzata di Vladimir Putin.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive