10 ore fa:Alta Velocità in Calabria, Mazza (CMG): «Mentre il Tirreno affonda, la Politica delira»
12 ore fa:Corigliano-Rossano, riforma della giustizia: sabato confronto con Palamara e Sallusti
12 ore fa:Vaccarizzo, inaugurato il campo da calcio a 5. Pomillo: «Riportato lo sport al centro della vita del paese»
13 ore fa:Katrin, Cicogna bianca nata nella Piana di Sibari è tornata in Calabria
13 ore fa:Elezioni provinciali, Franz Caruso attacca il progetto regionale sui borghi montani
14 ore fa:“Alla ricerca di Sibari tra mito, storia e realtà”: confronto tra studiosi sulle nuove scoperte sull’antica città
9 ore fa:Ordine dei Commercialisti di Castrovillari, si insedia il nuovo Consiglio guidato da Domenico Pisano
11 ore fa:A Co-Ro e Castrovillari Pulse Day il 1° marzo: screening gratuiti contro le aritmie cardiache
11 ore fa:Conte tra la gente del Crati: «Basta fondi fermi, servono argini e verità» | VIDEO
11 ore fa:Unical, Greco incontra la delegazione UST Cisl per rafforzare sinergie

Gli italiani anche in Moldavia a dar aiuto ai profughi ucraini

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La Moldavia a rischio guerra, se ne parla sempre di più sui mezzi d’informazione. E come sempre, gli italiani sono presenti sul territorio per dare rifugio e aiuto ai profughi ucraini che varcano il confine verso la salvezza.

Dall’ambasciatore italiano Lorenzo Tomassoni che, anche se lontano dai riflettori mediatici, si sta dando parecchio da fare dal punto di vista umanitario, all’accoglienza delle organizzazioni cattoliche, prima fra tutte quella guidata dal vescovo Anton Cosa che ha dato disposizione di trasformare le parrocchie in centro d’accoglienza per i profughi. Così come riporta il quotidiano l’Avvenire, anche i volontari di Emergency sono in prima linea.

Proprio nel quotidiano sopra citato, vengono riportate testimonianze interessanti che ricordano la vicenda di Yuri, il gelataio ucraino, residente in Italia, a Corigliano-Rossano precisamente da quasi vent’anni, bloccato in Ucraina in attesa di essere chiamato al fronte.

Il quotidiano del Vaticano infatti, offre informazioni interessanti a proposito di uomini ucraini che, arrivati al confine con la Moldavia, vengono bloccati dai militari di dogana ucraini, in quanto devono arruolarsi e combattere. Ragion per cui al confine moldavo si vedono tanti nuclei familiari dividersi.

Unica eccezione, a quanto pare, i padri di famiglia con almeno tre figli, questi sono ufficiosamente autorizzati a mettere piede in terra moldava.

Centomila profughi arrivati in questi giorni e molte migliaia di passaggio, per raggiungere la Romania. Infatti la Moldavia è la nazione confinante sì con l’Ucraina, ma anche la Repubblica della Transnistria, autoproclamatasi indipendente dal 1990, de facto sotto influenza della Russia che sostiene l’enclave finanziariamente e ha sul territorio una base militare con millecinquecento truppe e il maggior deposito di munizioni dell’Europa orientale, a Cobasna, con 22 tonnellate di munizioni.

Chiaramente la posizione della Moldavia è tutta a favore dell’Ue e di Kiev ma è anche vero che, in base alle risorse che questo Paese detiene, finanziarie e belliche, potrebbe essere il prossimo obiettivo dell’avanzata di Vladimir Putin.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive