2 ore fa:Cursillos di Cristianità, 35 anni di presenza nell'Arcidiocesi: incontro a Corigliano-Rossano
2 ore fa:Cassano brucia ancora, rabbia sul Monte: «Siamo stanchi, ogni estate la stessa storia»
4 ore fa:Vinitaly and the City, a Sibari si parlerà del rilancio dei vini passiti calabresi
4 ore fa:Sila, cercatore di funghi si perde nei boschi: ritrovato dal Soccorso Alpino
4 ore fa:Pollino, droni contro gli incendi: le Aquile del Pollino rafforzano il monitoraggio del territorio
1 ora fa:West Nile, cresce l'attenzione sulla prevenzione: «La disinfestazione è fondamentale»
3 ore fa:Altomonte e il culto del Santissimo Crocifisso: un itinerario tra arte, fede e storia
58 minuti fa:Vinitaly and the City e Odissea 2000: la famiglia Barbieri protagonista di due eventi dedicati al gusto
28 minuti fa:Campi elettromagnetici a Terranova da Sibari, Laghi: «Sosteniamo la battaglia di Azione Popolare»
1 ora fa:Olio extravergine, Coldiretti Calabria: «Stop alle miscele, più tutele per produttori e consumatori»

Dal Trento in Sila «per ridurre l'inquinamento e rendere più verde e funzionale lo spazio pubblico»

1 minuti di lettura

SILA – Da domani e fino a lunedì prossimo quaranta fra studenti e studentesse del terzo anno del Corso di laurea in Ingegneria e Architettura dell'Università di Trento saranno in viaggio studio tra i centri della Sila e Cosenza-Rende, per individuare soluzioni di urbanistica ecologica in Calabria.

L'obiettivo: ripensare il paesaggio con una maggiore attenzione alla valorizzazione di boschi urbani e mobilità ecologica e alla riduzione del cemento e dell'inquinamento. Il lavoro di analisi di questi allievi e allieve progettisti dell'Ateneo trentino comincerà domani a Rende per poi spostarsi verso Cosenza e in Sila. Saranno accompagnati da un gruppo di docenti dell'Università di Trento coordinati da Pino Scaglione e dal fotografo Luca Chistè. Tutti i progetti in corso seguiranno le indicazioni della Carta per la Transizione Urbana-Ecologica, redatta dalla Società Scientifica Riagita: una serie di principi stilati per rendere migliori le città del dopo pandemia, con rinnovata attenzione allo spazio pubblico, alla rigenerazione urbana, all'ecologia, alla mobilità sostenibile.

«Quello ambientale è un problema particolarmente sentito per Cosenza e Rende, città in cui la carenza di verde urbano, l'assenza di progetti di mobilità ecologica e l'alto tasso di inquinamento incidono sullo scarso posizionamento nelle varie classifiche sulla qualità della vita», spiega Scaglione. «Lo stesso problema, in forme differenti riguarda gli studi e le proposte per la Sila: un territorio Parco che soffre di carenze strutturali e infrastrutturali, e che basa la sua scarsa e ridotta offerta turistica sulla sola dotazione naturalistica, con una corona dei centri urbani interni, in condizioni precarie, povere di attrattiva e con scarsi, inesistenti processi di rigenerazione urbana».

I temi su cui si gli studenti e le studentesse si misureranno sono vari: la sopraelevata di Cosenza, progetto complesso che guarda ai nodi della città tra moderno e periferia; l'area del Centro Acquatico Santa Chiara di Rende, "testa" di un nuovo modello insediativo ecologico; la valorizzazione delle sponde del Lago Cecita, il corso di Camigliatello e il parco per l'Abbazia Florense in Sila.

Nell'ambito del viaggio studio sono previsti due workshop pubblici, in Sila, sabato prossimo, 6 novembre alle 16 al ristorante Torre Garga, in occasione della presentazione del Quaderno di proposte ArteSila, a cui partecipano i sindaci del Parco e imprenditori della zona. Un alto incontro pubblico si terrà domenica prossima, 7 novembre alle 15.30 a Rende nella Sala del Consiglio comunale alla presenza del sindaco di Rende Marcello Manna e del neoeletto sindaco di Cosenza Franz Caruso. Il confronto fra studenti, docenti, amministratori, cittadini e professionisti sarà coordinato dal direttore de "I Calabresi" Francesco Pellegrini. L'iniziativa gode del patrocinio e della collaborazione della Società Scientifica Riagita.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia