5 ore fa:Cassano: Guerrieri e D’Agostino aderiscono al comitato Spazio Pubblico
8 ore fa:Gaetano Aita, la voce che continua a vivere: premio alla memoria e proposta di intitolazione del Teatro comunale
7 ore fa:Vasto incendio a Trebisacce: in azione Vigili del Fuoco, Canadair ed elicottero regionale
2 ore fa:Parte l'estate di Cariati: sold out per Brusco, al via il cartellone 2026 tra musica, mare e grandi eventi
6 ore fa:Mandatoriccio in festa per la vittoria del nuovo sindaco Cataldo Iozzi
3 ore fa:Sciopero nazionale UIL FP Vigili del Fuoco: «Difendiamo la dignità dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini»
4 ore fa:Da roccaforte social-democratica a laboratorio sovranista: la metamorfosi politica del nord-est
8 ore fa:Nocara ottiene 1,5 milioni di euro: premiata la resistenza del borgo contro spopolamento e marginalità
9 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, il Comune investe un milione ma dagli incassi non entra un euro: il caso che apre il dibattito
3 ore fa:Bimbimbici torna sul lungomare di Rossano: domani la pedalata per riscoprire la città senza motori

«Giù le mani dalle borse di studio» Il grido di protesta di centinaia di studenti dell'Unical

1 minuti di lettura

RENDE - Stamattina è avvenuto il sit-in organizzato dalle associazioni studentesche Rinnovamento è Futuro e Athena in occasione della visita del Ministro dell’Università, Maria Cristina Messa che non sarà presente all’inaugurazione del corso di Laurea in Medicina e tecnologie digitali a causa della cancellazione del volo in partenza da Roma per via dello sciopero nazionale dei trasporti.

Ritrovamento alle pensiline alle ore 10:00, fino a proseguire all'Aula Magna dove, dove è avvenuta l'inaugurazione del nuovo corso di studi in Medicina e Tecnologie digitali che vedeva come ospite speciale, il Ministro Messa.

Nemmeno la pioggia ha fermato le due associazioni, che circa due settimane fa hanno posto in atto una richiesta di domanda per il rimborso dei servizi non fruiti per la Borsa di studio - ricevendo quasi 2500 domande di richiesta da parte degli studenti - esordivano così in un post Facebook: «Il Magnifico Rettore crede che sia solo una protesta dei rappresentanti ma tutti sappiamo che tutti gli Studenti Unical pretendono il rimborso dei servizi non fruiti. Compila il modulo anche tu e facciamo sentire la nostra voce: l’Unical deve rispondere alle nostre richieste».

Per questo motivo hanno chiesto a tutti gli studenti di unirsi al grido di protesta per la tutela dei diritti. L'intento è stato dunque portare la loro testimonianza a colei nella quale è riposta «ogni nostra speranza per porre fine a questa ingiustizia».

«Il nostro impegno più importante è garantire che ‘i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, abbiano diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi’, un diritto costituzionalmente garantito che, quotidianamente, viene minato dalla Governance del nostro Ateneo che, ergendosi al di sopra della Legge, limita e circuisce le prestazioni per il Diritto allo Studio e lo mortifica in una terra in cui dovrebbe essere un impegno assolutamente prioritario». È quanto si evince dal sentito appello delle due associazioni insieme all'unanime pensiero di tutti gli studenti. Gli stessi ricordano che, tra l’altro, la questione è stata già portata all’attenzione del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. 

Una lotta, quella delle due associazioni studentesche e di tutti gli studenti che si sono visti calpestare i loro diritti. Una battaglia, che porterà così si spera, al traguardo auspicato: avere giustizia.

(Fonte foto corriere della calabria)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia