8 ore fa:Dramma della solitudine a Rossano: un giovane uomo trovato morto in casa
7 ore fa:Dimore storiche, Amarelli: «Bisogna investire di più sul patrimonio calabrese»
7 ore fa:Ipertensione arteriosa: quali sono i fattori di rischio, i sintomi e come fare prevenzione
9 ore fa:La Calabria protagonista di “Borghi da Raccontare”
6 ore fa:Corigliano-Rossano, approvato il protocollo d’intesa e collaborazione “Lingua migrante”
7 ore fa:Pesca sperimentale sardella, la Regione replica a Martilotti: «Tutto legittimo»
9 ore fa:Sviluppo delle aree rurali: circa sei milioni per 78 comuni calabresi
8 ore fa:Sanità in Calabria, De Caprio: «Quando c’è equilibrio nella governance i risultati arrivano»
7 ore fa:Castrovillari, l’associazione “Solidarietà e Partecipazione” in prima linea per la tutela e del verde pubblico
5 ore fa:«Nessuno smantellamento in atto sulle piste da sci di Lorica»

Primo maggio 2021, il resoconto del webinar di Confial sulle prospettive del lavoro nell'era della pandemia

2 minuti di lettura

ROMA - Delle prospettive del lavoro in tempo di pandemia si è parlato nella video manifestazione voluta dalla Confial nazionale, in diretta il Primo Maggio dalle 15.30 sulla webtv dell’Organizzazione sindacale, sulla sua fanpage e su molte altre piattaforme social.

La Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori, guidata dal Segretario generale Benedetto Di Iacovo, sindacato che vuole saldare tradizione e modernità, non ha rinunciato al tempo della pandemia, anche quest’anno, come è avvenuto nel 2020, a celebrare la Festa del Lavoro, utilizzando le nuove tecnologie di comunicazione, che hanno consentito a centinaia di quadri, attivisti, militanti del sindacato e di semplici cittadini, anche attraverso i monitor di tutti i piazzali delle metropolitane, ferrovie e aeroporti gestiti dalla società Telesia, di seguire l’evento, al tempo delle restrizioni imposte dalla pandemia.

La manifestazione è stata aperta dall’intervento del leader della Confial, Benedetto Di Iacovo, secondo cui «l’emergenza sanitaria ha mutato ogni paradigma e il dramma della pandemia è ben lungi dall’essere affrontato adeguatamente, seppure molti passi in avanti si stanno facendo con il piano vaccinale».

Per Di Iacovo il sindacato deve concorrere ad affrontare l’insicurezza del nostro tempo «per scrivere le regole di una nuova e più umana globalizzazione, una globalizzazione dei diritti capace di governare l’innovazione e di mettere al centro le priorità vere, cioè le persone, la salute, il lavoro, i diritti umani e l’ambiente, che il nostro Paese può affrontare se utilizzerà con equilibrio ed equità, si pensi al Mezzogiorno, i fondi del Recovery Plan».

Ha inoltre affermato l’esigenza di una «legge sindacale» che dia certezze ai temi della rappresentanza e rappresentatività sindacali, dell’efficacia dei contratti collettivi, della tutela dei nuovi lavori dell’economia 4.0, prevedendo inoltre, un vero codice unico del lavoro, che eviti incertezze interpretative.

Sono seguite poi le testimonianze di alcune personalità del mondo sindacale, istituzionale e accademico: Giorgio Benvenuto, uno dei leader storici del sindacalismo italiano e poi protagonista della vita parlamentare e politica, che ha sollecitato il sindacato ad un nuovo protagonismo, per partecipare alle grandi scelte economiche e sociali; Tiziano Treu, presidente del Cnel e già Ministro del Lavoro, che ha ripreso il tema della nuova regolazione del lavoro e del governo dell’economia attraverso il dialogo sociale; Maurizio Ballistreri, docente di diritto del lavoro e presidente dell’Istituto di Studi del Lavoro, che ha ricordato le proposte della Confial sul salario minimo legale, su di un immediato intervento legislativo che tuteli il pluralismo sindacale nelle aziende, sui diritti non solo per il lavoro tradizionale, sull’uso delle piattaforme per nuove forme di conflitto sociale; Santi Fedele, docente di storia contemporanea, che ha ricordato la storia del I maggio, «che coincide con la nascita e lo sviluppo del movimento operaio», evidenziando la regressione della sinistra politica sul tema dei diritti sociali e delle tutele del lavoro.

Per Confial tutti dobbiamo essere all’altezza delle sfide. Occorre, per questo, sapersi adattare e saper costruire, con resilienza, una globalizzazione capace di prendere le distanze dal capitalismo disumano che caratterizza questo tempo incerto e di forte crisi dei diritti sociali.

(Fonte immagine Style - Corriere)

Antonio Giorgio Lepera
Autore: Antonio Giorgio Lepera

Classe '95, determinato, ambizioso e buona forchetta, è sin da giovane appassionato di videogiochi, sport , musica e del mondo orientale. Abbraccia la chitarra in giovane età, per poi provare la carriera da musicista trasferendosi a Londra. Dopo l'esperienza di due anni in terra inglese, decide di ritornare in Italia per abbandonare definitivamente il suo sogno più grande. Conclude gli studi universitari laureandosi in Interpretariato e Comunicazione a Milano, in lingue Cinese e Inglese. Studia al momento per diventare un giornalista professionista in ambito sportivo o radiofonico.