12 ore fa:Schianto sulla 106 a Torricella, auto si ribalta: ci sono feriti. Intervenuto l’elisoccorso
18 ore fa:Welfare, Pugliese attacca: «Basta populismo sui fondi per il sociale. Nessun Euro perso»
Ieri:Pasqua di paura a Corigliano-Rossano, bimbo di 5 anni precipita dal primo piano
23 ore fa:La cascata segreta della Sila Greca: il paradiso nascosto che (quasi) nessuno conosce
Ieri:Trovato morto in casa nel giorno di Pasqua, viveva da solo in viale Sant’Angelo
19 ore fa:Giornata mondiale della salute, l’Olio EVO torna protagonista: “È una scelta quotidiana che incide sulla vita”
Ieri:Oncologia, Bosco ancora all'attacco: “Trasferimento senza condizioni, così si mettono a rischio i pazienti”
20 ore fa:Bimbo caduto dal balcone, operato d’urgenza: femore rotto ma nessuna lesione interna
Ieri:È Damiano il primo nato nel nuovo Punto nascita del Giannettasio
Ieri:A Rossano, nei riti del Venerdì Santo, la Croce cambia spalla (e storia)

Green Pass, risposta tempestiva dal Parlamento Europeo alle attese dei cinquestelle

1 minuti di lettura

BRUXELLES – Giorni fa l’europarlamentare Laura Ferrara del Movimento cinque stelle faceva un appello nel quale dichiarava: «I negoziati sul certificato verde digitale sono in alto mare, il varo di questo strumento utile alla libera circolazione dei cittadini in Europa potrebbe mancare la data del 15 giugno. Collaborate per trovare un accordo o rischiamo un inaccettabile caos»

«Dal Parlamento europeo è arrivata una risposta tempestiva alle attese di cittadini e operatori turistici che chiedono quanto prima l'operatività del certificato Covid per far ripartire la stagione turistica in tutta sicurezza. Con il suo voto il Movimento cinque Stelle ha sostenuto nella Commissione Libertà civili del Parlamento europeo l'accordo raggiunto fra i negoziatori europei sul Certificato digitale covid».

«Si tratta di un passo fondamentale per il ritorno alla normalità ed è un buon esempio di coordinamento europeo perché offre pari condizioni e trattamento a tutti. Ribadiamo la richiesta a tutti gli Stati membri, Italia inclusa, di garantire l'accessibilità e la gratuità dei tamponi e quindi la non discriminazione per i cittadini non ancora vaccinati».

«La Commissione europea ha stanziato 100 milioni di euro, una cifra non sufficiente a coprire le spese previste. Va sicuramente fatto di più. Non trasformiamo la tutela della salute dei cittadini in un business", così Laura Ferrara, europarlamentare del Movimento cinque Stelle in una nota».

(fonte foto corriere)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia