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Covid, giro di vite per arginare il focolaio di Terranova da Sibari con 19 positivi. Lirangi: «Controlli, misure più restrittive e tracciamento»

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TERRANOVA DA SIBARI - «Controlli, misure più restrittive e tracciamento» questa la road map del sindaco di Terranova da Sibari, Luigi Lirangi (nel riquadro), per far fronte all'imprevedibile focolaio covid che qualche giorno fa è divampato nella sua comunità. «Una situazione inaspettata e imprevedibile - dice il primo cittadino - perché scaturita all'interno di un contesto dove erano rispettate tutte le misure anti-contagio».

Il cluster da Sars-Cov-2, ricordiamo, è stato registrato in un'azienda agrumicola del territorio, in questo periodo impegnata nella raccolta degli agrumi. «Diciannove nel totale - precisa ancora il sindaco - le persone risultate positive al tampone antigenico. Gli utlimi tre casi sono emersi dallo screening fatto lo scorso sabato 26 dicembre su una fetta abbastanza importante di popolazione».

Ora l'obiettivo è limitare i danni, il più possibile. «Innanzitutto - aggiunge Lirangi - dobbiamo ricevere conferma dei casi dai tamponi molecolari fatti dal Dipartimento di prevenzione dell'Asp di Cosenza. Certo - prsegue - non è da escludersi che nei prossimi giorni possano emergere nuovi casi legati proprio a questo focolaio ma dovremo essere bravi ad arginare quanto più possibile il virus».

Ed in questo, dicevamo in premessa, il primo cittadino di Terranova da Sibari, ha predisposto la sua cura. «Innanzitutto - dice - ho emesso alcune ordinanze restrittive che limitano la circolazione dei cittadini. Un provvedimento forte ma necessario se vogliamo uscire indenni da questa situazione». Tra le misure più importanti c'è il divieto di entrata ed uscita dal comune, una piccola zona rossa che richiama un po' le ordinanze emesse dal presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirli, per il comune di Fabrizia e Piscopio di Vibo Valentia.

 

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.