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Aiello: capolarato, basta allo schiavismo del terzo millennio

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L'onorevole Ferdinando Aiello, candidato alla Camera dei deputati nel  Collegio uninominale di Corigliano-Rossano, accende i riflettori sulla problematica capolarato. Soprattutto alla luce dell'ultima operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Montegiordano; che ha accertato una serie di illeciti, tutti perpetrati nella Piana di Sibari. "L’operazione condotta nelle ultime ore dalla Guardia di Finanza - si legge nella nota - ha portato alla luce un panorama sociale allarmante e, per alcuni versi, disorientante. Un euro per ogni cassetta di arance raccolta: lo chiamano caporalato, ma in realtà è lo schiavismo del terzo millennio. E spesso le vittime di questo sfruttamento non sono solo gli immigrati ma anche tanti padri di famiglia calabresi. A cui rivolgo l’invito a denunciare e far emergere dal sommerso la loro condizione di sfruttamento.

Il 18 Febbraio 2016 grazie ad una proposta del Partito Democratico, in Parlamento abbiamo approvato una Legge che tutela e risarcisce le vittime con il cosiddetto fondo “anti-tratta”. Ed è proprio grazie a questa normativa che i militari della Gdf hanno provveduto a smascherare gli sfruttatori e ad assicurarli alla giustizia. Il lavoro – aggiunge Aiello – continua ad essere una delle questioni aperte del Meridione e della Calabria in particolare. In questi anni di lavoro in Parlamento abbiamo fatto tanto per tutelare la dignità dell’occupazione; in un contesto sociale difficile che a livello globale deve far fronte alla migrazione dei popoli. Un fenomeno questo, di fronte al quale non possiamo rimanere indifferenti, certi come siamo che l’accoglienza ed il supporto alle persone che scappano da guerre e disagi, deve rimanere un valore primario.

AIELLO: PENE CERTE A CHI E' ARTEFICE DELLO SFRUTTAMENTO DELLA FORZA LAVORO

Questa gente, però, si trova a dover fare i conti, soprattutto nel Mezzogiorno, con una situazione occupazionale difficile. Certo, non bastano i provvedimenti adottati negli ultimi anni dal governo nazionale; il cui programma sulle politiche del lavoro è stato avviato e ora ha necessità di essere completato nella prossima legislatura. Contestualmente abbiamo il dovere di dare risposte a quanti purtroppo sono costretti a vivere nel sommerso. Pene certe, allora, a chi è artefice dello sfruttamento della forza lavoro. Perché è proprio questo fenomeno – precisa Aiello – che alimenta la crisi e penalizza i mercati delle eccellenze agroalimentari.

Se tutti lavorassero nel solco della legalità lo Stato avrebbe più possibilità di diminuire le tasse sul lavoro e combattere definitivamente il sommerso. A questo – spiega il Parlamentare del PD - tende anche la legge sul caporalato, la 199/2016, che garantisce pene severe a chi sovverte le regole e a chi sfrutta gli operai e prevede inoltre che il reato si accompagni sempre alla confisca obbligatoria dei beni, del denaro o delle altre utilità dei responsabili. I proventi delle confische ordinate a seguito di sentenza di condanna o di patteggiamento per il reato di caporalato sono assegnati al Fondo anti-tratta, la cui operatività – conclude - è estesa all’indennizzo delle vittime.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.