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Trebisacce , pericolo dissesto?

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TREBISACCE Qual è la reale situazione di cassa del Comune? C’è in prospettiva il rischio del dissesto economico? Si può affrontare una campagna elettorale che prevede ulteriori spese e tensioni oberati da oltre 10milioni di debiti pregressi? Sono le angosciose domande che Paolo Accoti e Davide Cavallo, alle prese con l’allestimento di una compagine elettorale da contrapporre agli amministratori in carica, hanno rivolto, dopo avergli riconosciuto serietà e onestà intellettuale, al vice-sindaco Andrea Petta assessore al Bilancio e quindi abilitato a fornire le risposte più appropriate a questi interrogativi. «Partendo dalla sua conclamata onestà intellettuale – hanno scritto Accoti e Cavallo - chiediamo: premessa la situazione debitoria del comune, pari a circa 10/12 milioni di euro, considerato l’evidente deficit strutturale e la circostanza per cui, ad oggi, il comune già paga 460mila euro all’anno per rate di mutuo e interessi, corrisponde al vero che da maggio 2017 verranno a scadenza altri due mutui di svariati milioni di euro e che, pertanto, l’anzidetta rata aumenterà vertiginosamente attestandosi su cifre molto più elevate? Corrisponde al vero che, in quella data, il comune dovrà rimborsare anche circa 2milioni di euro anticipati dalla tesoreria (Banca) per far fronte alle spese correnti del 2016? Corrisponde al vero che, a maggio 2017, periodo di bilanci, lo spettro del dissesto finanziario del comune potrebbe diventare una concreta realtà? Se le cose stanno in questi termini, hanno incalzato ancora gli avvocati Accoti e Cavallo, è corretto portare un paese all’elezioni, rinnovare l’esecutivo e subito dopo dichiarare il disseto? Non è forse meglio chiarire la situazione prima dell’elezioni e, semmai, determinarsi in merito, magari con un comune atto di coraggio di cui, sicuramente, potrebbe giovarsi l’intera cittadinanza?». Domande e preoccupazione legittime per chi intende concorrere alla guida del Comune ben sapendo di dover fare i conti con una situazione debitoria ereditata anche dall’esecutivo in carica, a cui finora l’avv. Petta pare non abbia fornito alcuna risposta. In realtà l’esecutivo in carica ha provato in tutti i modi di onorare i debito ricorrendo ad un piano di risanamento spalmato negli anni futuri, di cui si stanno già pagando le prime rate ma che dovrà essere onorato anche dai futuri inquilini del palazzo. (fonte: La Provincia di Cosenza)
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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