Dal Veneto al Pollino in sella: cavalieri da tutta Italia alla scoperta del Giardino degli Dei
Partecipanti da Treviso, Verona, Ferrara e Modena, oltre che da Puglia e Basilicata, per la due giorni di “Natura a Cavallo”. Iannibelli: «Il turismo equestre può diventare una grande opportunità per il territorio»
FRASCINETO – Dal Veneto e dall’Emilia-Romagna fino alla Calabria per attraversare il Pollino a cavallo, seguendo sentieri e ippovie che conducono a Colle Impiso e ai pini loricati del Giardino degli Dei. È la dimensione nazionale assunta dalla due giorni di “Natura a Cavallo: alla scoperta del Giardino degli Dei”, che il 12 e 13 settembre ha richiamato nel Parco appassionati provenienti da diverse regioni italiane.
L’iniziativa è stata organizzata dall’ASD Natura a Cavallo attraverso il referente regionale Vincenzo Iannibelli, titolare dell’omonimo Centro Ippico di Frascineto. Ai cavalieri locali si sono aggiunti partecipanti arrivati dalle province di Treviso, Verona, Ferrara e Modena, oltre a delegazioni provenienti da Puglia e Basilicata.
Un viaggio lento dentro uno dei paesaggi simbolo della Calabria, che ha portato i partecipanti lungo le ippovie del Parco fino a Colle Impiso e al Giardino degli Dei, tra gli scenari più conosciuti per la presenza dei millenari pini loricati. Per gli organizzatori, la provenienza dei partecipanti rappresenta soprattutto un segnale delle potenzialità del turismo equestre come forma di fruizione delle aree interne e protette.
«La presenza di cavalieri arrivati da così lontano dimostra l’enorme potenziale attrattivo del nostro territorio per il turismo in sella a livello nazionale», sottolinea Iannibelli.
Il referente regionale ha ringraziato il presidente nazionale dell’associazione Mauro Ferrari, il Comune di Frascineto con il sindaco Angelo Catapano e il vicesindaco Angelo Prioli, il Parco Nazionale del Pollino con il commissario Luigi Lirangi e il direttore facente funzioni Arturo Valicenti, oltre alle forze dell’ordine e agli altri soggetti che hanno collaborato alla gestione della manifestazione.
Particolare attenzione è stata rivolta al supporto assicurato dal Reparto Carabinieri a Cavallo del Parco, guidato dal tenente colonnello Cristina Potenza, insieme a Polizia municipale, Polizia provinciale, Carabinieri e personale di vigilanza. Conclusa la due giorni, l’ASD guarda già alle prossime iniziative.
E il dato più interessante resta proprio la distanza percorsa da alcuni partecipanti per arrivare fin qui: quando qualcuno attraversa l’Italia per scoprire il Pollino a cavallo, il paesaggio smette di essere soltanto patrimonio da custodire e comincia a diventare anche un’esperienza capace di generare turismo.