Gioco d’azzardo patologico, una sfida sociale che richiede un impegno condiviso
A Terranova da Sibari un convegno dedicato alla prevenzione, al sostegno delle famiglie e alle strategie di contrasto al fenomeno
TERRANOVA DA SIBARI - Il gioco d’azzardo patologico rappresenta una delle emergenze sociali più complesse del nostro tempo, con conseguenze che si estendono ben oltre le persone direttamente coinvolte dalla dipendenza. Gli effetti possono tradursi in isolamento sociale, indebitamento, perdita del lavoro, conflitti familiari e gravi forme di disagio psicologico, colpendo profondamente anche le famiglie, spesso vittime silenziose di una condizione che mette a rischio la serenità domestica e il benessere delle nuove generazioni.
Proprio per affrontare questa problematica, venerdì 19 giugno alle ore 18.00, a Terranova da Sibari, si terrà il convegno dal titolo “I progetti per il contrasto al gioco d’azzardo patologico”, promosso dal Gruppo consiliare di opposizione “Nuova Terranova”.
L’iniziativa intende accendere i riflettori su un fenomeno in continua crescita e sulle possibili azioni da mettere in campo per prevenirlo e contrastarlo efficacemente.
«Per contrastare efficacemente il fenomeno – dichiara il capogruppo di opposizione Massimiliano Smiriglia – è fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari, enti locali, scuole, associazioni del terzo settore, forze dell’ordine ed esperti del settore. Un approccio multidisciplinare consente infatti di sviluppare azioni concrete di prevenzione, cura e reinserimento sociale».
Tra le priorità individuate figurano il potenziamento delle campagne di informazione e sensibilizzazione, il sostegno alle famiglie coinvolte, il rafforzamento dei servizi territoriali di ascolto e assistenza, la promozione di percorsi di recupero e inclusione lavorativa e il monitoraggio costante del fenomeno attraverso attività di ricerca e studio.
«Contrastare il gioco d’azzardo patologico – aggiunge Smiriglia – significa difendere la dignità delle persone, proteggere le famiglie e rafforzare il tessuto sociale. Una responsabilità collettiva che richiede impegno, competenza e una visione condivisa orientata al bene della comunità».
L’appuntamento si propone dunque come un importante momento di confronto e riflessione, volto a sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’urgenza di affrontare una problematica che coinvolge l’intera società e richiede risposte concrete, coordinate e durature.