Incendi devastano l'azienda agricola di Francesco De Bonis: arriva la solidarietà di Coldiretti Calabria
Il presidente regionale Franco Aceto: «Dietro ogni albero bruciato ci sono reddito, occupazione, paesaggio e presidio del territorio»
CORIGLIANO-ROSSANO - Due anni di incendi ripetuti, uliveti secolari e vigneti ridotti in cenere, mezzi agricoli distrutti. È il bilancio drammatico che ha colpito l'azienda dell'imprenditore agricolo Francesco De Bonis, a Corigliano-Rossano, e che ha spinto Coldiretti Calabria a intervenire con una netta presa di posizione.
«Fa rabbia leggere che, in appena due anni, un'azienda abbia dovuto subire incendi ripetuti», ha dichiarato il presidente regionale Franco Aceto, sottolineando come dietro ogni pianta bruciata ci sia molto più di una perdita economica: «Una pianta secolare non si sostituisce con un investimento economico e un vigneto distrutto richiede anni prima di tornare produttivo. Dietro ogni albero bruciato ci sono reddito, occupazione, paesaggio e presidio del territorio».
Per Aceto non si tratta soltanto di «ettari andati in fumo», ma della cancellazione di anni di lavoro, sacrifici familiari e identità territoriale: quando un uliveto secolare o un vigneto vengono distrutti dalle fiamme, ha spiegato, si perde una storia che appartiene all'intera comunità, «un pezzo della nostra memoria comune, della nostra bellezza condivisa» — una ferita che chiama tutti a maggiore responsabilità, tutela e, se necessario, al coraggio di denunciare.
Coldiretti Calabria ha espresso piena solidarietà a De Bonis e a tutti gli agricoltori colpiti da episodi simili, chiedendo alle istituzioni competenti di fare piena luce sulle cause degli incendi e, al contempo, di rafforzare le attività di prevenzione, controllo e tutela del territorio. «Non possiamo accettare che il lavoro di una vita venga cancellato dalle fiamme e che chi investe in Calabria debba convivere con la paura e l'incertezza», ha aggiunto Aceto, ricordando come gli agricoltori siano «i primi custodi dell'ambiente»: difendere le aziende agricole significa difendere la sicurezza del territorio, contrastare l'abbandono delle aree rurali e preservare il patrimonio produttivo e paesaggistico della regione.
L'organizzazione ha infine ribadito la propria vicinanza a chi continua a lavorare la terra nonostante le difficoltà: «Quando brucia un'azienda agricola non perde solo un imprenditore: perde l'intera Calabria, che non si arrende e che, insieme a Coldiretti, con la stessa caparbietà, non si arrenderà nemmeno stavolta».