Trebisacce brinda ad Akra Gaia: il rosé di Aglianico e Magliocco vince il Wine Festival Art
La 13ª edizione della manifestazione ha riunito produttori e appassionati nel segno dei vitigni autoctoni del Sud. Al centro anche le nuove strategie per affrontare un mercato del vino sempre più competitivo
TREBISACCE – Nel calice ci sono Aglianico e Magliocco, ma soprattutto una storia di territorio che prova a conquistare spazio in un mercato sempre più competitivo. È Akra Gaia a prendersi la scena nella 13ª edizione del Wine Festival Art di Trebisacce, conquistando il primo posto con il suo rosé Dop ottenuto dai due vitigni.
La manifestazione, costruita attorno al tema “Il vino nell’arte, l’arte nel vino”, ha riunito produttori, operatori e appassionati, trasformando per una giornata Trebisacce in un punto d’incontro tra cultura enologica, creatività e capacità imprenditoriale del Mezzogiorno.
Non soltanto degustazioni e riconoscimenti. Uno dei momenti centrali è stato infatti la tavola rotonda “Parola ai Produttori: confronto e strategie per il mercato del vino di oggi”, coordinata da Shawna Thompson, business strategist del settore vitivinicolo, presentatrice e degustatrice professionale.
Il confronto ha acceso i riflettori sulle trasformazioni del comparto, sulle nuove abitudini dei consumatori e sulle strategie necessarie soprattutto alle piccole e medie cantine per rendersi riconoscibili senza perdere il legame con territori e vitigni d’origine.
A seguire, la cerimonia di premiazione dei vini selezionati, con i riconoscimenti alle produzioni che si sono maggiormente distinte e all’etichetta più originale.
A chiudere la giornata è stata la degustazione guidata dei vini premiati, portando direttamente nei calici del pubblico il risultato del lavoro delle cantine.
Il successo del rosé di Akra Gaia, ottenuto da Aglianico e Magliocco, restituisce così anche il senso più ampio dell’appuntamento di Trebisacce: raccontare un Sud che nel vino non cerca soltanto un prodotto da vendere, ma un’identità da trasformare in valore, partendo dalle proprie uve e dalla propria terra.